
Mimosa, immagine d'epoca (foto Ansa)
Firenze, 8 marzo 2022 - Ha origini antiche la festa dell’8 marzo, che da tempo si celebra in tutto il mondo. In seguito all’ufficializzazione della Giornata Internazionale delle Donne, avvenuta dall’Onu nel 1975, molte nazioni hanno scelto questa data per celebrare la ricorrenza.
La prima festa della donna ufficiale non si tenne però a marzo: risale infatti al 23 febbraio 1909, quando negli Stati Uniti si tenne una manifestazione per il diritto di voto alle donne. Ma nonostante in America la conferenza socialista del 1908 venne ribattezzata Women’s Day, e nel 1911 l’Europa decise di seguire l’esempio americano organizzando una giornata per i diritti delle donne - che si tenne in giorni diversi nei vari Paesi - l’origine della Festa della Donna si fa risalire all’evento tragico, anche se leggendario, dell’8 marzo 1909, che in realtà si sarebbe realmente verificato in una fabbrica di New York due anni dopo, il 25 marzo del 1911. Secondo altre fonti, il primo evento di lotta politica risalirebbe all’8 marzo del 1917, quando a San Pietroburgo le donne si unirono e scesero in piazza per chiedere la fine della Prima Guerra Mondiale. Una grande manifestazione che non venne repressa dai cosacchi, anzi, le successive proteste portarono alla caduta dello zar. Ecco perché quel giorno viene anche comunemente indicato come l’inizio della Rivoluzione russa di febbraio.
Sempre in Russia, precisamente a Mosca, nel 1921 la Seconda Conferenza internazionale delle Donne Comuniste fissò l’8 marzo come data unica per celebrare la Giornata internazionale dell’operaia in tutti i Paesi. In Italia la Festa della Donna venne festeggiata per la prima volta nel 1922, ma il 12 marzo. Solo nel 1944 l’Unione Donne Italiane decise di celebrare la giornata della donna l’8 marzo, per poi scegliere, nel 1946, la mimosa come simbolo di questa ricorrenza. Secondo il mito, nei pressi della fabbrica newyorkese che andò a fuoco, in cui persero la vita tante donne, cresceva proprio un albero di mimosa. Inizialmente era la violetta il fiore scelto per festeggiare le donne, fiore simbolo della sinistra europea. Ma essendo difficile da trovare, oltre che molto costoso, Rita Montagnana, moglie di Palmiro Togliatti, Teresa Noce e Teresa Mattei decisero, dopo una lunga riunione, di adottare la mimosa, che fiorisce nei primi giorni di marzo. Già prima della guerra, nelle fabbriche, le donne avevano cominciato a regalarsi rametti tra loro. Grazie ai suoi grappoli si presenta come un fiore collettivo. E poi il colore giallo, rappresentando la rinascita, ben si sposa a diventare metafora della memoria immortale delle conquiste sociali, politiche e di emancipazione. Raggiunte grazie alle donne che nel mondo si sono battute, e continuano a battersi, per la parità di genere.
Nasce oggi
Antonello Venditti nato l’8 marzo 1949 a Roma. Nel suo ricco repertorio di successi che hanno fatto la storia della musica italiana, spiccano brani di impegno sociale e canzoni che parlano d’amore come ‘Ricordati di me’ e ‘Amici mai’. Ha inciso album memorabili come ‘In questo mondo di ladri’ del 1988 e ‘Benvenuti in paradiso’ del 1991. Una delle sue canzoni più celebri ‘Grazie Roma’, accompagna ogni partita dei giallorossi allo stadio Olimpico.