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Moobili made in Italy “Innovazione, design e diversificazione per reagire alla guerra dei dazi”

Il Presidente di Confartigianato Legno e Arredo Leonardo Fabbroni "La nostra filiera strategica per l'economia"

fabbroni

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Arezzo, 4 aprile 2025 – Il settore del mobile italiano è caratterizzato da una diffusa presenza di imprese artigiane che producono innovazione con un intenso uso del design e della progettazione tecnica ed estetica. I numeri confermano il valore strategico della nostra filiera, un’eccellenza che coniuga artigianalità, design e capacità innovativa. Di fronte alle difficoltà imposte dalla guerra dei dazi, le nostre imprese devono reagire puntando sulla qualità e sulla diversificazione dei mercati. È proprio l’identità del Made in Italy, radicata nel territorio e proiettata nel mondo, che rappresenta la nostra forza competitiva più autentica”.

A dirlo è il nostro Presidente di Confartigianato Legno e Arredo, Leonardo Fabbroni, suffragando i dati emanati dal nostro Ufficio Studi, all’indomani della nuova politica commerciale comunicata dal Presidente degli USA, Donald Trump.

Tra i settori della manifattura, quelli del mobile e delle imbarcazioni da diporto presentano la quota più elevata di imprese che gestiscono progetti di innovazione mediante il design. Nel mobile si tratta del 32,4% delle imprese con almeno tre addetti, quota pressoché doppia del 17,0% della media del manifatturiero. La design industry al centro del Mondo è il motivo conduttore del 63° Salone del Mobile, che apre a Milano martedì prossimo, 8 aprile, con oltre 2.100 espositori provenienti da 37 Paesi.

L’alta vocazione artigiana delle imprese del legno-arredo – L’elevata qualità del prodotto e la diversificazione dei mercati, nell’era dell’incertezza dominata dalla guerra dei dazi, sono fattori di successo per il comparto del legno-arredo, in cui a fine 2024 operano 51.497 imprese, di cui 29.566 (57,4%) nel legno e 21.931 (42,6%) nei mobili. La vocazione artigiana è elevata con 33.280 imprese artigiane, di cui 20.978 (71,0%) nel legno e 12.302 (37,0%) nei mobili. Il peso delle imprese artigiane nel legno-arredo è del 64,6%, con il 71,0% nel legno e il 56,1% nei mobili.

Sale la difficoltà di reperimento dei designer – Le competenze relative al design del capitale umano sono un fattore chiave di successo per l’innovazione di prodotto nel mobile. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali evidenzia che nel 2024 le imprese italiane indicano 21.470 entrate di disegnatori industriali, di cui il 66,9% sono difficili da reperire, quota che è in aumento rispetto al 60,2% del 2023 e al 59,1% del 2022.