MAURIZIO COSTANZO
Cronaca

Pompei, la notte del 24 agosto 79 d.C. la terribile eruzione

Le ceneri arrivarono fino in Grecia ma già 17 anni prima la città era stata distrutta da un violento terremoto. Nessuno poteva immaginare quel che stava covando sotto terra

Una ricostruzione dell'eruzione del Vesuvio su Pompei

Firenze, 24 agosto 2022- In base alla lettera che Plinio il Giovane scrisse a Tacito, la terribile eruzione del Vesuvio che sommerse Pompei e tutta l’area circostante fu inizialmente datata nella notte tra il 24 e 25 agosto del 79 d.C. In realtà fin dal XIII secolo emersero molte evidenti incongruenze che accesero il dibattito tra archeologi, storici e geologi. A cominciare dal ritrovamento di frutta tipicamente autunnale, e di tuniche pesanti che avevano poco senso nel periodo estivo. E poi quell’iscrizione in carboncino trovata su un muro di un edificio, che faceva riferimento “al sedicesimo giorno prima delle calende di novembre”, indicando cioè come possibile finestra temporale dell’eruzione il periodo seguente al 17 ottobre. Recentemente uno studio a guida italiana (condotto da Ingv con Cnr-Igag, Università di Pisa, Laboratoire Magmas et Volcans di Clermont-Ferrand e Heriot-Watt University di Edimburgo) ha fissato tra il 24 e il 25 ottobre la data dell’eruzione. Non solo: la ricostruzione ottenuta è la più dettagliata di sempre. In base a questa ricerca si è potuto finalmente rispondere alla domanda: cosa avvenne veramente quella notte a Pompei? Lo studio parla chiaro: furono otto le fasi dell’eruzione. La prima fu così violenta da aver sollevato una colonna di lapilli alta addirittura 8 chilometri, che riversò il materiale piroclastico a molta distanza. Le ceneri si diffusero per centinaia e centinaia di chilometri, arrivando a cadere fino in Grecia. La cenere e i lapilli che seppellirono case e abitanti ne hanno consentito un’eccezionale conservazione, permettendo ancora oggi di avere un’immagine vivida della vita quotidiana dell’epoca, dell’organizzazione sociale ed economica, e di usi e costumi dell’antica Roma. In realtà al tempo dell’improvvisa eruzione del Vesuvio, Pompei si presentava come un cantiere ancora aperto. Diciassette anni prima, nel 62 d.C. un violento terremoto aveva devastato l’intera area vesuviana. A Pompei la ricostruzione iniziò immediatamente, ma non fu facile completarla, considerata l’entità dei danni e lo sciame sismico. Quel devastante terremoto era la spia di una tragedia ancora più grande che, di lì a pochi anni, avrebbe ucciso tutti. Ma quel che stava covando sotto terra, gli antichi romani all’epoca non potevano saperlo. Nasce oggi Jorge Luis Borges nato il 24 agosto 1899 a Buenos Aires. Grande scrittore, poeta esaggista argentino, tra i più influenti e famosi del XX secolo, è uno degli autori di riferimento del genere fantastico nelle quale ha saputo coniugare idee e tematiche filosofiche. Ha scritto: “Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Lascia sempre un po' di sé e porta via un po' di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla”.

Maurizio Costanzo