MICHELA BERTI
Cronaca

Il grande sogno di Matteo, ragazzo autistico: “Mi piacerebbe lavorare e avere tanti amici”

Il giovane conosce la mappa dei bus a Livorno: potrebbe essere utile ad At

Livorno, 3 aprile 2024 – “Vorrei che la luce blu fosse sempre accesa, tutto l’anno. Non solo il 2 Aprile, giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo". Claudia Leone, mamma coraggiosa di quelle che ogni mattina si alza e pensa "Cosa farò fare oggi a mio figlio?". Matteo Simoncini, 20 anni, è autistico e, da quando ha terminato le scuole superiori, sta a casa, con la sua famiglia. "Accendere la luce blu è importante – dice mamma Claudia – perché serve a far conoscere cosa è l’autismo, e per far capire che ci sono famiglie, con ragazzi grandi, che sono lasciate sole. Dopo i 18 anni c’è un vuoto".

Matteo Simoncini con la mamma Claudia Leone
Matteo Simoncini con la mamma Claudia Leone

Un vuoto che mamma Claudia cerca di colmare con l’aiuto dell’Associazione Autismo: "Dovrebbe partire a breve un progetto con la Asl, per garantire a Matteo un tutoraggio in modo che possa fare qualche ora di lavoro, non retribuito, ma che è comunque importante per dare dignità". Perché lui ha una grande passione: il trasporto pubblico. Conosce tutte le linee degli autobus che fanno servizio a Livorno, ne racconta – con dovizia di particolari – pregi ma anche i difetti. Una mappa formidabile che potrebbe essere messa a servizio dell’azienda. "Speriamo – dice la madre – che da parte di Autolinee Toscane ci sia sempre quella disponibilità dimostrata qualche tempo fa".

Non bastano infatti quelle sei ore educative alla settimana per riempire la quotidianità di un ragazzo. Tutto il resto, ovvero il sostegno di educatori privati, è sulle spalle delle famiglie, ed è molto anche da un punto di vista economico. Ma l’aspetto che più sta a cuore alla famiglia di Matteo è la socialità: "Questi ragazzi sono soli, molto soli. Lancio un appello per sensibilizzare i ragazzi dell’età di Matteo affinché dedichino un po’ del loro tempo a questi ragazzi speciali, non lasciateli soli. Studenti delle scuole che potrebbero donare delle ore di amicizia ai nostri figli, mangiare un gelato con loro, portarli fuori. Potrebbe essere un’idea. Matteo ha alcuni amici conosciuti a scuola e lo vedo felice quando esce con loro. E questo potrebbe rientrare nei progetti Pcto (Percorsi Trasversali per le Competenze e l’Orientamento) e valere come crediti formativi".

E proprio quando mamma Claudia parla degli amici, si sente in sottofondo la voce di Matteo "Mamma posso mettere un post?". E dopo pochi minuti sul suo profilo Facebook spunta: "Ciao, oggi è il 2 aprile, per me è il compleanno dell’Autismo, ricordatevi sempre di noi perché anche a me se sono autistico mi piacerebbe lavorare e avere tanti amici. Ringrazio i miei Carlotta, Antonio, Giacomo Bradac, Agnese e Fabiola, che mi portano un pochino fuori a prendere un gelato e scherzare e ringrazio anche le mie dottoressine Raffaella Tancredi e Cristina Casella, e le mie educatrici Cinzia, Antonella, Chiara Frascati, Valentina che mi insegnano tante cose. E voglio dire alla mia mamma che mi sta sempre vicino e che gli voglio tanto bene e anche al mio fratellone Leonardo e mio babbo… Oggi però mi manca molto la scuola, l’amico Fabrizio Messerini che gli do un bacio dal cielo. Voglio tanto bene a tutti e viva 2 aprile".