CARLO CASINI
Cronaca

Le aree pic nic della provincia di Grosseto: dove andare

Il Monte Amiata, ma non solo

Pic-nic di primavera, dove andare. I luoghi più belli della Toscana dove mangiare all'aria aperta

Iniziamo subito dalla Montagna più alta: il Monte Amiata. Sulla vetta, nel comune di Seggiano ma al confine con la provincia di Siena, sulla Provinciale Vetta dell’Amiata e 300 metri prima dell’incrocio con la Provinciale Pescina, c’è la Casetta del Guardia: ci sono tavolini e la possibilità di fare barbecue ed è il bosco di montagna adatto ai pigri: non solo vicino al parcheggio, ma anche in buoni tratti pianeggiante per chi vuole fare escursionismo senza faticare troppo. Poco più avanti, sulla Provinciale delle Macinaie, verso valle, c’è un’altra area pic-nic, più modesta ma meno nota: quella di Pedecapra.

Ci spostiamo ora nel cuore della Maremma, sui dolci colli tra Magliano e Scansano, in località Pereta. Usciti dal paesino, sorpassato il cimitero, alla prima curva sulla destra c’è un breve stradello che porta a un antico e suggestivo lavatoio, che ancora butta acqua. Appena dopo il lavatoio si apre una minuscola, ma graziosa area da pic-nic con un paio di tavolini da sei persone e un grande braciere in ferro da sagra, adatto a grigliare anche per belle comitive di amici. 

Dalla montagna, alla collina, al mare: la Maremma grossetana vanta una delle coste più belle e forse la più incontaminata della Toscana. E tra tutte, quella di Marina di Alberese è la più selvaggia: chilometri e chilometri non accaparrati dal turismo di massa degli stabilimenti balneari e la cementificazione. Qui potete camminare per ore nella natura, lungo il mare. Non vi sembrerà neanche di essere in Italia, ma in qualche paese remoto e non toccato dalla modernizzazione.

D’altronde siamo nel Parco naturale regionale della Maremma, al cui interno si trova anche il Parco dell’Uccellina. Qui si deve vivere nel massimo rispetto dell’ambiente e sono banditi i motori: c’è un parcheggio (a pagamento), ma si lascia la macchina e si prosegue a piedi. In alternativa c’è un bus a pagamento dall’abitato di Alberese, oppure una lunga pista ciclopedonale di 16 chilometri da Grosseto tra cavalli e bovi, per sentirsi proprio nel mondo dei butteri. Banditi anche fuochi, falò e campeggio: scordiamoci per una volta il barbecue, ma prepariamoci a un pic-nic spettacolare. Sì, perché questo è uno dei pochissimi posti ad avere i tavolini e le panchine direttamente sulla spiaggia, con i piedi nella sabbia e il mare di fronte.

Poi c’è una lunga e godibile rete escursionistica, ma già che siamo qui godiamoci anche una bella camminata lungo la spiaggia: per chi ha voglia di camminare tanto, si può andare verso sud, fino all’incantevole Cala di Forno; per chi preferisce una passeggiata più breve, fino alla foce dell’Ombrone: qui tra il canto degli uccelli acquatici nei tratti palustri e i tronchi portati e levigati dalla corrente, lo scenario è surreale. Si può anche raggiungere in bicicletta noleggiandola al punto ristoro.

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