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Sciopero infermieri, il sindacato: "Piano di assunzioni, la politica ci ascolti"

Nursind Toscana: "In Italia mancano all'appello oltre 63mila infermieri e la Toscana è tra le regioni messe peggio, con un fabbisogno di quasi 4mila professionisti''

Sciopero degli infermieri a Firenze (Marco Mori/New Press Photo)

Firenze, 28 gennaio 2022 - Sciopero degli infermieri per protestare contro turni massacranti e condizioni di lavoro ormai insostenibili dovuti all'emergenza sanitaria che si protrae, ormai, da due anni. Con queste motivazioni ieri il sindacato autonomo della categoria, che ha mobilitato i propri iscritti per lo sciopero nazionale di stamani, aveva annunciato l'adesione alla protesta in varie città toscane.

Questa mattina, lo stesso Nursind, attraverso il coordinatore regionale Giampaolo Giannoni interviene sulla questione: "I cittadini hanno capito le ragioni della nostra protesta, adesso serve un piano di assunzioni, adeguamento dello stipendio e delle competenze per le professioni infermieristiche". 

''Abbiamo registrato una grande partecipazione - commenta Giannoni, in riferimento all'adesione toscana allo sciopero - al di là del numero delle persone che sono potute venire in piazza Duomo a Firenze per il sit-in. Ringraziamo tutti, compresi quelli che non sono potuti venire perché contingentati, ma oggi sono in servizio con un distintivo sul cuore per ricordare le ragioni della protesta''.

''Ma ringraziamo anche i cittadini che ci hanno dimostrato tanta solidarietà: adesso spetta alla politica ascoltarci. In Italia mancano all'appello oltre 63mila infermieri - aggiunge il coordinatore regionale di Nursind Toscana- e la Toscana è tra le regioni messe peggio, con un fabbisogno di quasi 4mila professionisti''.

La vicecoordinatrice di Nursind Toscana, Mariarosa Chiasserini, è netta proprio su questo fronte: "In questi giorni si parla di uno sblocco sulle assunzioni", tuttavia le cifre in ballo, circa 1.500 infermieri, "non sono affatto sufficienti". E per spiegarlo fa un esempio pratico: "Nell'Asl sud-est c'è stata una delibera per l'assunzione di 150 infermieri quando sappiamo che nel corso del 2022 ne usciranno 170. Per questo chiediamo alla Regione un tavolo permanente e un calcolo scientifico sul reale fabbisogno: ce lo quantifichi con esattezza e assuma".

Al presidio fiorentino, al quale hanno partecipato oltre cento infermieri, c'è anche Daniele Carbocci, membro della direzione nazione del Nursind: "Abbiamo deciso di scioperare e gli infermieri hanno aderito in modo piuttosto importante. Siamo consapevoli di creare ulteriori problemi ai cittadini, ma non potevamo farne a meno: abbiamo fatto delle proposte per rendere più dignitose le condizioni di lavoro e gli stipendi, ma il governo non le ha accettate". Nel Paese, aggiunge, "abbiamo una carenza di oltre 60.000 infermieri. E se pensiamo alle promesse sui piani di sviluppo ne mancherebbero 230.000. I nostri colleghi sono stanchi e frustrati. Molti stanno abbondando il lavoro, si stanno licenziando, perché le condizioni non sono più dignitose, né per la professione né per i pazienti che assistiamo tutti i giorni".