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Scuola per pastori, si parte con le lezioni un aula

E’ partita ufficialmente questa mattina, nelle aule di Officine Capodarno a Stia la Scuola per Pastori, le cui iscrizioni si sono chiuse lo scorso 15 febbraio

Arezzo, 4 aprile 2025 – Scuola per pastori, si parte con le lezioni un aula

Sei donne, due uomini dai 21 ai 33 anni da Toscana Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo.

E’ partita ufficialmente questa mattina, nelle aule di Officine Capodarno a Stia la Scuola per Pastori, le cui iscrizioni si sono chiuse lo scorso 15 febbraio. Alla ShepherdSchool sono arrivate 75 domande e da queste sono stati selezionati otto studenti e studentesse che iniziano questa mattina il loro percorso sia teorico che pratico.

Alle lezioni teoriche saranno affiancate lezioni pratiche e un periodo di stage presso le aziende dei Comuni del Parco nazionale delle Foreste casentinesi. Rispetto allo scorso anno il programma è stato ampliato con nuovi moduli e nuove uscite in campo.

La scuola per pastori e allevatori rientra tra le attività di ShepForBio, un progetto cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea che ha l’obiettivo di conservare alcuni habitat di prateria attraverso la promozione e la rivalutazione delle professioni tradizionali di questi territori.

Il corso si articolerà in una prima parte teorica, della durata di 23 giorni distribuiti nei fine settimana di aprile-giugno, con lezioni in classe e visite alle aziende del territorio, a cui seguirà una parte di stage pratico di 30 giorni, vero fiore all’occhiello della scuola. Durante questo periodo gli studenti saranno ospitati nelle aziende e affiancheranno i pastori e gli allevatori in tutte le loro attività.

Le lezioni si terranno a Pratovecchio Stia e presso il Centro Visita di Premilcuore del Parco Nazionale e saranno tenute da docenti, ricercatori ed esperti di DAGRI – Università di Firenze, Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma, Dream Italia, Regione Toscana e Parco con la collaborazione di Rete Appia e DifesAttiva e il coinvolgimento diretto di pastori e allevatori.

Tra gli otto allievi selezionati c’è l’aretina Caterina Blasi, 30 anni a giugno, laureata in scienze forestali lo scorso febbraio, ha alle spalle molte iniziative legate all’ambiente come quella di Difesa Attiva sul monitoraggio sul lupo. Dallo studio sul lupo è arrivata la passione per la pastorizia e la volontà, come dice Caterina “di chiudere il cerchio, dare una mano al processo di coesistenza con il lupo e incidere su questo presente per riportare le persone più vicine alla natura”. Caterina non esclude di andare a lavorare in un’azienda, ma il suo obiettivo è quello più ampio di approfondire la conoscenza di questo mondo e ricucire gli strappi con la modernità, cooperando alla tutela della biodiversità.

Lapo Ghelli è di Rignano sull’Arno e ha 21 anni. Ha concluso la scuola Agraria a Firenze e è partito per alcune esperienze all’estero. Lui viene da una famiglia di produttori di vino e olio all’Isola del Giglio e a Rignano sull’Arno. Dalla famiglia viene la passione per l’agricoltura e l’allevamento. Per lui seguire questa scuola significa portare più competenze alla realtà di famiglia.

Giulia Piermartiri, 35 anni viene dalla Marche, ha studiato architettura per tre anni, poi fotogiornalismo e da quindici anni lavora come documentarista freelance per molte testate internazionali. “Girando il mondo mi sono resa conto che i popoli più felici sono quelli che hanno una vita semplice a contatto con la natura. Questo mi ha ricondotto alle mie origini e al legame con mio nonno Enzo di 96 anni dal quale ho appreso tante conoscenze sull’agricoltura di sussistenza. Tutto questo mi ha portato alla scuola per pastori, ovvero la volontà di ricollegare la mia vita all’allevamento e alla natura, contro lo spopolamento delle campagne e delle montagne e per dare voce a queste tradizioni”.

Marta 32 anni della provincia di Bologna, lavora già in un allevamento di ovini e ha scelto la scuola per avere una preparazione più completa e adeguata alle esigenze delle aziende moderne collegando il tutto anche alla conservazione dell’ambiente.

Arianna Faccini, 26 anni di Rocca San Casciano Cesena, ha finito il socio-sanitario oggi vive in un’azienda agricola e la scuola per pastori per lei significa apprendere di più per sostenere i suoi animali e ampliare le sue opportunità di vita e di lavoro.

Roberta Bernardi, 26 anni dall’Aquila, Abruzzo. Laurea triennale in scienze Politiche a Bologna, poi laurea magistrale in geografia. La sua famiglia ha delle attività ristorative in montagna. Il suo sogno è quello di aprire una propria attività agrituristica anche gli animali e un piccolo gregge. Il fatto che spesso si sia sentita dire “lascia perdere, è troppo difficile”, l’ha spinta a iscriversi a un percorso di scuola per pastori professionale per avere maggiori competenze anche sul fronte della sostenibilità ambientale.

Matteo Chimenti 33 anni, ha fatto la scuola alberghiera e viene dal Mugello, dove la sua famiglia ha un’attività di ristorazione. La sua passione per gli ovini nasce da piccolo grazie a un amico del Mugello che aveva un gregge. Lui è cresciuto in questo contesto e oggi, grazie alla scuola, vorrebbe portare avanti questa attività in modo equilibrato con l’ambiente. Il suo sogno è quello di aprire una piccola attività agrituristica dove unire le sue anime di ristoratore e amante del pascolo.