REDAZIONE CRONACA

Pisa, riammesso alla Sant’Anna lo studente violento

Aveva colpito con uno schiaffo la sua ex. La Scuola Superiore lo aveva espulso nell’aprile scorso

Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Pisa, 7 giugno 2022 - Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello e annullato il decreto di espulsione emanato nell’aprile 2021 dal senato accademico della Scuola Sant’Anna di Pisa nei confronti di un suo allievo, che aveva ricevuto un ammonimento del questore di Pisa per avere colpito con uno schiaffo, al culmine di una lite, la sua ex fidanzata, anch’essa studentessa dell’istituzione accademica. Una vicenda delicata, scandita dai ricorsi e da un primo pronunciamento del Tar che confermava le scelte della Scuola, la cui Rettrice è Sabina Nuti, condannando l’allievo al pagamento delle spese processuali.

Il Consiglio di Stato ammette che la Scuola possa e debba sanzionare "tutti i comportamenti idonei a recare molestia fisica o morale, ledere o mettere in pericolo l’incolumità fisica propria e altrui", riconosce che la vicenda "anche per la giovane età dei soggetti coinvolti", sia "realmente sintomatica dell’importanza che la forza pubblica e la comunità di riferimento si attivino il più presto possibile per ‘distaccare’ i diretti interessati dall’avvicendarsi degli eventi, ‘spegnendo’ quel clima di violenza e conflittualità che può portare solo ad ulteriori degenerazioni". Ma evidenzia "la condotta tenuta in seguito dal giovane, l’impegno e il profitto scolastico, la sua comprensione del dovere di astenersi dal commettere ulteriori episodi di violenza". Ritiene legittimi il primo decreto con cui la rettrice disponeva l’allontanamento temporaneo dello studente, e il decreto di ammonimento del questore, rivelatisi "congrui, proporzionati e corrispondenti alla sanzione applicata dal Senato accademico all’esito della fase cautelare".

"Una misura sanzionatoria più che adeguata – si legge nella sentenza– , essendo stata circoscritta a quindici giorni, e dunque un tempo congruo tenuto conto dei fatti occorsi e della urgenza di provvedere. Eventualmente – continua il Consiglio di Sato – il Senato accademico avrebbe potuto corroborare la sanzione già applicata con ulteriori accorgimenti, come i richiami o i monitoraggi della condotta nel tempo, per meglio circostanziare ed individualizzare le contromisure da adottare".