
Il colpo a San Vincenzo di venerdì, con i banditi che caricano il bottino
Livorno, 3 aprile 2025 – “Quanto avvenuto a San Vincenzo è un fatto gravissimo, che impone una risposta immediata e decisa dello Stato. Non arretreremo di un passo. I cittadini devono sapere che il territorio è sotto controllo e che non sarà lasciato spazio a chi semina insicurezza”, ha dichiarato il Prefetto Giancarlo Dionisi. Dopo l’assalto al furgone portavalori di venerdì, attivata da subito una Task Force interforze, sotto il coordinamento del Questore Giusi Stellino, con l’obiettivo di rafforzare in modo strutturato e continuativo la collaborazione tra le Forze dell’Ordine e le società che operano nel settore del trasporto valori.
Ogni spostamento di denaro e di valori, di ogni tipo, dovrà essere comunicato preventivamente alle Forze di Polizia, con informazioni dettagliate sul tragitto, sugli orari e sulle modalità di trasporto. “La sicurezza non può essere lasciata all’improvvisazione. Abbiamo bisogno di regole chiare, operative e vincolanti. Per questo stiamo lavorando a un accordo quadro, condiviso con le ditte di trasporto valori, che codifichi precise procedure, soprattutto di comunicazione, da osservare, anche con l’impiego delle tecnologie più avanzate. Lavoreremo fianco a fianco anche con gli Enti gestori della rete viaria provinciale”, ha aggiunto il Prefetto.
Tra le tecnologie che saranno prese in considerazione, vi è anche l’utilizzo dei droni per la sorveglianza e la prevenzione, già annunciato nei giorni scorsi: “I droni ci aiuteranno a vigilare in tempo reale tratti sensibili del territorio. Sono strumenti efficaci, economici e altamente tecnologici. Possono essere utili sia in fase preventiva che nel monitoraggio in tempo reale e nella ricostruzione di eventuali percorsi di fuga, garantendo così un intervento più rapido e mirato delle forze di polizia. Prevenzione significa anticipare, non rincorrere. Questo è il nuovo approccio che intendiamo attuare, con determinazione”.
Il Prefetto Dionisi ha poi richiamato con forza la responsabilità condivisa tra pubblico e privato: “La sicurezza non è una questione che spetta solo alle Forze di Polizia. Le aziende che operano nel settore del trasporto valori hanno il dovere di investire concretamente in sicurezza, per la tutela del loro personale e dei cittadini che, loro malgrado, possono trovarsi coinvolti in episodi di violenza. Non è ammissibile che manchino piani adeguati di protezione o che le informazioni sui trasporti siano gestite in modo approssimativo. Questo modello deve cambiare, subito”. Infine, il Prefetto ha sottolineato che non si tratta di misure temporanee, ma dell’avvio di un percorso strutturale, con l’obiettivo di rendere la provincia di Livorno sempre più sicura, con una sinergia reale tra pubblico e privato: “Chi lavora nel trasporto valori sa di avere una responsabilità alta. Lo Stato è presente, ma chiede collaborazione leale, trasparenza operativa e rispetto rigoroso delle regole. La sicurezza si costruisce insieme, ma con fermezza”.