REDAZIONE CRONACA

Visite aperte in ospedale: "I propri cari per i pazienti fanno parte della cura"

Obiettivo umanizzazione, Giani invia una circolare

Cambiano le regole delle visite in ospedale che con il Covid avevano subito notevoli restrizioni

Cambiano le regole delle visite in ospedale che con il Covid avevano subito notevoli restrizioni

Semplificazione e umanizzazione delle cure. Dovrebbero essere punti cardine al centro di ogni azione di riorganizzazione del sistema sanitario. Il percorso è ancora lungo, c’è tanto da fare. Ma ogni sforzo in questa direzione, ancorché tardivo, risulta apprezzabile.

Così, dopo che ormai da anni diversi reparti di terapia intensiva, hanno aperto le porte alle visite dei parenti senza limiti, comprendendo che per i malati il conforto di parenti e amici è una parte importante della cura, anche i reparti, dovranno adeguarsi a regole nuove e il più possibile omogenee in tutte le strutture ospedaliere della Regione. Questo l’input del governatore toscano Eugenio Giani dato ai direttori generali di aziende sanitarie e ospedaliero universitarie, apprese le lamentazioni di cittadini e pazienti che in alcuni reparti non possono ricevere più di un visitatore per volta per mezz’ora al giorno.

Sulla lunga scia dei divieti d’ingresso Covid che avevano prima azzerato poi limitato le visite esterne, molti reparti ospedalieri si erano riorganizzati con orari rigorosi: sicuramente per i sanitari è più complicato destreggiarsi con l’interferenza dei parenti, ma a seconda di come la si vede, la presenza di qualcuno che ha a cuore il benessere del ricoverato può essere anche un aiuto. Certo, regole devono esserci. Ma soprattutto per i fragili e per gli anziani che in ospedale rischiano il disorientamento e il delirium, avere vicino il più a lungo possibile familiari e amici, non solo contribuisce a evitare di perdersi, ma fa parte della terapia.

La circolare che Giani ha affidato al direttore dell’assessorato alla salute, Fedrico Gelli, dovrà basarsi su questi principi cardine. Nel giro delle prossime ore sarà licenziata dal governatore in persona per poi diventare operativa nel tempo in cui i reparti saranno capaci di riorganizzarsi.

Buone nuove anche sul fronte semplificazioni. E’ partita la sperimentazione del sistema per fare l’accettazione di visite specialistiche e pagare il ticket in autonomia, senza dover passare dallo sportello dell’azienda sanitaria. In molte regioni è già una realtà funzionale che fa risparmiare tempo e personale che può essere destinato ad altri servizi. La prima fase di test è partita nell’Asl Toscana centro, all’ospedale Santa Maria Nuova e all’Aou Meyer Irccs, e da marzo sarà estesa anche a Careggi e in alcuni presidi dell’Asl Toscana sud est. La sperimentazione entrerà nel vivo a partire da maggio e progressivamente sarà attivata in tutte le strutture della regione entro gennaio 2026. Con il nuovo servizio l’accettazione potrà essere fatta attraverso l’app Toscana Salute, dal Cup online o dai Totem PuntoSì presenti nelle strutture interessate, che sono già stati adeguati con le nuove funzionalità, dal settore Sanità digitale e innovazione della Regione Toscana.

"Semplificare l’accesso ai servizi sanitari è una sfida che abbiamo raccolto e alla quale stiamo rispondendo grazie anche alla tecnologia – commenta l’assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini – Il percorso è iniziato con la delibera cosiddetta Nunziatina, che ha eliminato la burocrazia per i pazienti in condizioni di salute irreversibili. Ora prosegue con questa nuova sperimentazione che si pone l’obiettivo di far risparmiare tempo alle persone e che ha tutti i requisiti per diventare uno dei servizi caratterizzanti dell’ecosistema di sanità digitale della nostra regione".

Ilaria Ulivelli