REDAZIONE CRONACA

Il mistero sul megayacht Scheherazade s'infittisce: per Navalny è di Putin

Da Twitter arriva secca la conferma da parte del braccio destro di Navalny, Alburov. "Abbiamo le prove che lo yatch ormeggiato a Marina di Carrara è del presidente Putin, sequestratelo!"

Un' immagine dello yacht Scheherazade (foto Yacht Harbour)

Firenze, 22 marzo 2022 - "Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento a Montecitorio davanti al Parlamento italiano, ha chiesto il sequestro dello Scheherazade": questo è quanto scrive su Twitter Georgy Alburov, uno dei piu stretti collaboratori di Alexei Navalny, il più acerrimo critico di Vladimir Putin, tra i fondatori insieme al blogger in carcere della Fondazione anti-corruzione (Fbk), che si occupa delle inchieste sulla corruzione ai vertici dello Stato russo.

Proprio la Fondazione Fbk sostiene di aver trovato le prove che il megayacht attualmente ormeggiato nel porto di Marina di Carrara - lo Scheherazade è uno yacht a sei piani lungo 140 metri, del valore di 75 miliardi di rubli, con due eliporti, cinema e piscina e ogni genere di comfort - apparterrebbe proprio al capo del Cremlino. E lo ha raccontato in un video

Lo Scheherazade, che è uno dei piu' grandi superyacht al mondo, tra i pochissimi oltre i 140 metri il cui proprietario non è noto. A Carrara è in riparazione ma nelle ultime due estati ha salpato alla volta del resort di Putin sul Mar Nero, Sochi, e verso la sua residenza estiva, Bocharov Ruchey.

Era stato il New York Times a dare la notizia due settimane fa. Il capitano della nave, il britannico Guy Bennett-Pearce, ha negato sostenendo che il presidente russo non è neppure mai stato sullo yacht: "Non l'ho mai visto. Non l'ho mai incontrato", ha detto al quotidiano, aggiungendo che il proprietario non è in alcun elenco di sanzionati, pur senza escludere che potesse essere un russo. 

Adesso è arrivata l'inchiesta della giornalista Maria Pevchikh e dell'attivista Georgy Alburov, entrambi membri della Fbk. "Con una ricerca open source molto semplice siamo riusciti a identificare almeno dieci ufficiali dell'Fso che sono elencati come membri del personale di Scheherezade", ha twittato Pevchikh. "Sono impiegati statali russi, personale militare, e si recano regolarmente in Italia in gruppo per lavorare sul misterioso yacht". L'Fso è l'agenzia che protegge Putin e si occupa della sua vita, occupandosi di ogni aspetto, da quello che mangia alla gestione delle sue case passando ovviamente per la sua sicurezza personale.

I due attivisti hanno studiato l'elenco di chi lavora sullo Scheherazade e hanno scoperto che molti di questi uomini lavorano proprio per l'Fso: alcuni sono elencati come dipendenti, altri come collegati alla sede della filiale nel Caucaso dell'Fso. La Fondazione Fbk sostiene di aver parlato con uno dei membri dell'equipaggio, che ha confermato che il superyacht è di proprietà di Putin. "Per riassumere - è la conclusione degli uomini di Putin - una decina di guardie e servitori personali di Vladimir Putin si prendono cura costantemente uno degli yacht più grandi del mondo attraccati in un porto italiano. Pensiamo che questa sia una prova abbastanza solida che Scheherazade appartiene allo stesso Putin e deve essere immediatamente sequestrato".