
ISIA - Istituto Superiore le Industrie Artistiche
Firenze, 2 aprile 2025 - Cinquant'anni di sperimentazione ed eccellenza. Per un'offerta formativa all'avanguardia: era il 1975 quando per dare seguito alla grande esperienza del design italiano nacque l'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, che nel corso degli anni ha ospitato personalità come Enzo Mari, Jonathan De Pas, Isao Hosoe, Denis Santachiara e Gilberto Corretti. Nato per unire progetto e bisogno, oggi l'ISIA di Firenze è uno dei cinque istituti pubblici nazionali - gli altri sono a Faenza, Roma, Pescara e Urbino - dedicati al design del prodotto e della comunicazione, e rappresenta un centro internazionale e interdisciplinare, fortemente contemporaneo e connesso al mondo dell'impresa e delle professioni.
Quale il segreto del suo successo? La capacità - spiegano la presidente Rosa Maria Di Giorgi e il direttore Francesco Fumelli - di consolidare un'ecosistema fertile dove teoria e pratica, rigore accademico e spirito sperimentale si allineano e si alimentano reciprocamente; la dialettica tra un'eredità storica riconosciuta e la tensione verso nuove frontiere metodologiche; ma soprattutto, la sinergia profonda con le istituzioni pubbliche - dal Ministero dell'Università alla Regione Toscana fino al Comune di Firenze - e partner tecnici come Toyota, Ariete, Martinelli Luce e K-array.
Non è quindi un caso se oggi in occasione della presentazione degli eventi collegati ai cinquant'anni dell'Istituto erano presenti l'assessore all'Università Dario Danti e il presidente della Regione Eugenio Giani, che ha confermato il sostegno finanziario dell'ente alla realizzazione della nuova sede in Via Pisana 145 - attualmente sede del centro di formazione professionale del Comune - e alla partecipazione dell'Istituto ai prossimi appuntamenti internazionali, come l'Expo 2025 di Osaka e la Design Week di Milano.
In Giappone, ISIA parteciperà a cinque progetti interdisciplinari all'interno del Padiglione Italia - La Comedìa di Dante; MAM - Musica Arte e Memoria; A fior di pelle; Post Global Village; Mercurio - che affrontano varie tematiche - dalle migrazioni climatiche ai dispositivi medici non invasivi, dal patrimonio minerario dell'Amiata al ricordo della strage nazifascista del 1944 - mentre a Milano sarà protagonista con sei creazioni di studentesse dell'Istituto nell'ambito della mostra organizzata dall'associazione Dcome Design "REVEAL - Prototipi e progetti inediti di donne designer", in programma dal 7 al 13 aprile nella Sala Colonne della Fabbrica del Vapore.
E non è finita qui, perché oltre all'adesione confermata al Programma Erasmus+ che offre mobilità per studio e tirocini al Minneapolis College of Art and Design e nelle principali università di Spagna, Francia, Germania, Bulgaria e Finlandia, sono in via di definizione sei nuove collaborazioni internazionali, strutturate in sinergia con altre realtà del territorio italiano come l'Accademia Albertina, il Politecnico delle Arti di Bergamo, l'Università di Firenze, ISIA Roma, l'ABA Carrara e il Museo Galileo.