
Il team di Next Generation Robotics
Pisa, 1 aprile 2025 – Un piccolo passo per la robotica, un grande balzo per la manutenzione ferroviaria: il robot Argo, sviluppato dalla startup toscana Next Generation Robotics, sta cambiando il modo in cui vengono ispezionati i treni. Grazie all’intelligenza artificiale e alla robotica avanzata, Argo permette di monitorare il sottocassa dei convogli senza che gli operatori debbano fisicamente entrare nelle fosse di ispezione, riducendo i rischi per la sicurezza e ottimizzando le operazioni di manutenzione.
Il sistema, nato dalla collaborazione con Trenitalia e la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, utilizza sensori e algoritmi di visione artificiale per individuare guasti e anomalie in tempo reale. Il robot non solo registra e analizza i dati di ispezione, ma consente di evolversi verso un modello di manutenzione predittiva, migliorando l’efficienza e riducendo i tempi di fermo dei convogli. "Con Argo, l’operatore può visualizzare le immagini da remoto e sfruttare l’Ai per una diagnosi più accurata e tempestiva”, spiega Massimiliano Gabardi, ceo e co-fondatore di Next Generation Robotics.

Next Generation Robotics chiude un round da 4,5 milioni di euro
Nata nel 2020 come spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna, Next Generation Robotics ha rapidamente guadagnato l’attenzione del settore grazie alle sue soluzioni innovative per la digitalizzazione e l’automazione ferroviaria. L’azienda, con sede a Pisa, impiega un team altamente specializzato di 12 persone, di cui 11 ingegneri, e si pone l’obiettivo di diventare un riferimento nel settore della robotica applicata alle infrastrutture ferroviarie.
Recentemente, la startup ha chiuso un round di finanziamento Serie A da 4,5 milioni di euro, operazione che è stata guidata da Cdp Venture Capital Sgr attraverso il fondo Digital Transition - Pnrr, che utilizza le risorse stanziate dall’Ue tramite l’iniziativa NextGeneration Eu, con l’obiettivo di favorire la transizione digitale delle filiere e delle piccole e medie imprese, con il coinvolgimento del Fondo ToscanaNext, istituito e gestito da Cdp Venture Capital e sottoscritto dalle principali fondazioni bancarie della Toscana (Fondazione Cr Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Caript, Fondazione Monte dei Paschi di Siena) per massimizzare gli investimenti destinati alle imprese innovative territorio.
Al round hanno partecipato anche Rif-T, il Fondo Cysero EuVeca di Avm Sgr e Kilometro Rosso e Simest, accompagnati da Pariter Robotics e RoboIT, il Polo nazionale di trasferimento tecnologico per la Robotica e l’Automazione industriale nato su iniziativa di Cdp Venture Capital e Pariter Partners, questi ultimi già presenti nel precedente round Seed da 1 milione di euro.
Le risorse raccolte permetteranno a Next Generation Robotics di consolidare la propria presenza sul mercato europeo e di espandersi a livello internazionale, accelerando lo sviluppo di nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale e sulla robotica per la manutenzione ferroviaria.
Secondo Antonio Frisoli, co-fondatore di Next Generation Robotics e professore ordinario di robotica alla Scuola superiore Sant’Anna, l’azienda rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione possa trasformare un settore tradizionale come quello ferroviario: “Questo per noi è un grande passo avanti nel settore della robotica e della manutenzione ferroviaria, che conferma come sia possibile in Italia fare innovazione e trasferimento tecnologico di impatto nella robotica e nel settore deep-tech. L’innovazione nelle tecnologie deep-tech è più complessa, ma anche più profonda, con risultati di maggiore impatto e più duraturo nel tempo. I robot sviluppati da Ngr si distinguono per l’originalità delle soluzioni adottate e rappresentano una tecnologia chiave per abilitare l’automazione e la digitalizzazione e quindi i nuovi paradigmi di intelligenza artificiale nel settore ferroviario".
Il futuro della startup si prospetta dunque ambizioso, con l’obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per l’ispezione e la manutenzione predittiva del materiale rotabile, rendendo la rete ferroviaria sempre più sicura, efficiente e tecnologicamente avanzata.