
La capogruppo Susi Giglioli: "L’immobile è disabitato e ancora completamente arredato. Si presta a vandalismi e a possibili occupazioni,colpendo in modo pesante il patrimonio pubblico".
Villa Balli, a seguito della chiusura, versa in stato di degrado ed è stata oggetto anche nei giorni scorsi di atti di vandalismo (nella foto). E’ quel che sostiene la Lega, lanciando l’allarme sul futuro della struttura che ospitava persone diversamente abili e che in seguito alla chiusura sono state reinserite all’interno del Centro de "La Ginestra". L’amministrazione aveva deciso di avviare un discorso di coprogettazione con la Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa e i principali enti del Terzo settore: nelle scorse settimane, l’assessore al Sociale, Federica Parisi, aveva incontrato i rappresentanti di alcune associazioni attive nel sociali proprio per un primo scambio di idee per arrivare al riutilizzo dell’edificio. Si tratta di una struttura di proprietà comunale dedicata all’assistenza diurna in affitto all’Asl dal 2009, con contratto poi rinnovato nel 2013 per cui il Comune ha riscosso l’affitto.
"E’ suddivisa su tre piani ed è ancora completamente arredata, come risulta da sopralluogo che ho personalmente effettuato il 29 gennaio scorso – ha detto Susi Giglioli, capogruppo del Carroccio – insieme alla dottoressa Maccari. Ha raggiunto la sua massima capienza nel corso degli anni con 24 ospiti ma nel 2022, per motivi diversi legati al cambio delle esigenze assistenziali, erano rimasti in nove". Due dei quali chiesero a quanto pare il trasferimento a La Ginestra. E la dismissione del servizio, lasciando di fatto l’immobile inutilizzato, avrebbe incentivato gli atti vandalici che hanno riguardato i muri e gli infissi. "In attesa del riutilizzo della struttura che mi voglio augurare in tempi brevissimi, l’immobile essendo disabitato si presta evidentemente ad atti vandalici e a possibili occupazioni colpendo in modo pesante il patrimonio pubblico – ha aggiunto Giglioli – torna a nostro avviso a manifestarsi in maniera indiscutibile il presidio del territorio nelle ore notturne che una tenenza della caserma dei carabinieri potrebbe garantire. Proposta che la maggioranza ha recentemente bocciato, mettendo sul tavolo il presidio dei carabinieri forestali accolto all’unanimità".
Giovanni Fiorentino