GIANNI CAPUANO
Cronaca

Regalo dagli Usa per la Canottieri. Una ‘zanzara’ che vola sull’acqua

Valerio Viti, emigrato vent’anni fa, ha donato un doppio alla società

Canottieri dopo un allenamento; nel riquadro, il "regalo"

Limite sull'Arno (Firenze), 5 gennaio 2018 - E’ proprio vero che al cuor non si comanda. Anche nella complessa e frenetica realtà in cui ci troviamo immersi, esiste ancora chi dà ascolto ai propri sentimenti e ai ricordi, quelli più teneri e indelebili che restano impressi nell’anima come marchi a fuoco capaci di far correre la mente a persone, gruppi e società alle quali resteremo legati a vita. Frammenti di memoria da custodire con cura ma che nel caso di Valerio Viti, 42enne limitese che da da vent’anni risiede negli Stati Uniti, hanno resistito al passare del tempo e a migliaia di chilometri tanto da portare il protagonista della nostra storia a compiere un gesto bellissimo e fare un dono prezioso agli amici dell’adolescenza e della prima giovinezza: una barca.

Tecnicamente si definisce un ‘doppio’ che è stato recapitato alla Canottieri Limite, società di cui Valerio Viti ha fatto orgogliosamente parte proprio negli anni della giovinezza che ha trascorso nel borgo del Valdarno. Nello specifico il regalo, davvero prezioso per chi fa canottaggio, è un’imbarcazione della Salani Boats che si chiamerà ‘Zanzara’, simpatico nomignolo che si rifà al soprannome con cui a Limite era conosciuto Enzo, padre di Valerio Viti.

«Che dire, è stata davvero una bella sorpresa. Il frutto di un attaccamento sincero alla nostra società da parte di un limitese doc - esordisce soddisfatto Fabrizio Lensi, consigliere della Canottieri, società fondata ben 157 anni fa - Inaugureremo la barca proprio domani nel corso della nostra tradizionale festa sociale (l’inizio delle celebrazioni è previsto alle 10.30) in cui taglieremo simbolicamente il nastro del nuovo anno remiero. Fa davvero piacere. E’ un attestato di stima concreto che sottolinea con forza quanto ogni giorno cerchiamo di fare con grande impegno. Valerio ha voluto omaggiarci attraverso questo regalo. D’altronde il canottaggio - prosegue Lensi - è uno sport povero, in cui non girano soldi come in altre discipline di moda in Italia, ma allo stesso tempo si tratta di un’attività che richiede strumentazioni e imbarcazioni molto costose. Non vediamo l’ora di svelare ‘Zanzara’ ai nostri soci». Quindi l’appello: «Venite a trovarci e a far festa con noi, il 2018 inizia bene». E, come la cultura popolare insegna, se chi ben comincia è a metà dell’opera alla Canottieri si prospetta un anno scoppiettante.