
Lo stadio Castellani di Empoli
Empoli (Firenze), 2 aprile 2025 – Da una parte c’è chi si sente danneggiato, defraudato e perfino offeso, dall’altra chi risponde di essersi semplicemente attenuto “alle raccomandazioni delle autorità competenti”. In mezzo una partita, decisiva per la salvezza, che rischia di vedere gli spalti orfani di una parte di tifoseria, quella ospite. E’ la vigilia di Empoli-Cagliari, partita fondamentale per le speranze del club azzurro di restare in Serie A, ma ugualmente importante anche per la compagine sarda, certamente messa meglio in classifica ma non ancora del tutto al sicuro.
La notizia è che la trasferta potrebbe essere vietata ai tifosi sardi (condizionale ancora d’obbligo). Motivo? Intemperanze degli ultras isolani in un Fiorentina-Cagliari del 2023 che hanno indotto l’Osservatorio a suggerire di non mettere in vendita i tagliandi. Un’eventualità che l’Empoli ha recepito a pieno, impedendo la diffusione dei tagliandi a tutti i residenti nella Regione Sardegna nell’attesa di una decisione ufficiale da parte della Prefettura.
La posizione del Cagliari
Una scelta che sull’Isola non è piaciuta. “Ad oggi - si legge in una nota del Cagliari - il Cagliari Calcio non è a conoscenza di alcun provvedimento ufficiale che confermi questo divieto. Auspichiamo vivamente che le istituzioni preposte considerino attentamente le ben note difficoltà legate all'insularità, che già rendono complessi gli spostamenti della tifoseria rossoblù. È importante evidenziare come numerosi sostenitori abbiano già sostenuto significativi costi economici, acquistando per tempo voli aerei o biglietti dei traghetti per raggiungere la Toscana e seguire la squadra del cuore".
L'appello: "Ci auguriamo pertanto che venga assicurata ai nostri sostenitori la possibilità di esercitare liberamente il proprio diritto a seguire la squadra in trasferta. Il Cagliari Calcio ha sempre collaborato attivamente con le autorità competenti per garantire la massima sicurezza negli stadi e continuerà a farlo. Tuttavia, esprimiamo forti perplessità per eventuali decisioni che continuino a penalizzare in modo indiscriminato e ingiustificato un popolo intero, tradizionalmente leale e ospitale, che intende vivere l'evento sportivo nel rispetto delle regole e dello spirito sportivo. Confidiamo pertanto in un intervento equo delle istituzioni, affinché si eviti una discriminazione territoriale e si garantisca la piena tutela dei diritti della tifoseria rossoblù". Più duro il presidente dei sardi, Tommaso Giulini, sui social: "Tuttora vergognosamente in attesa di un provvedimento ufficiale - scrive - Fra quattro giorni si gioca. In tanti si sono già organizzati per partire, saranno costretti a rimanere fuori dallo stadio e protestare? Rispetto per la Sardegna!".
La replica dell’Empoli
E mentre si fa presente che contro tale decisione è possibile il ricorso al Tar (ma la partita è tra 4 giorni), l’Empoli replica. "La decisione di non aver avviato, in via cautelativa, la vendita dei biglietti di tutti i settori dello stadio ai residenti nella regione Sardegna, per la partita di domenica prossima Empoli-Cagliari, anche se in possesso della tessera di fidelizzazione del Cagliari calcio, è stata presa attenendosi alla raccomandazione contenuta nella determinazione dell'Osservatorio nazionale del 25 marzo", spiega il club azzurro.
"Nella determinazione - si legge ancora nel comunicato - si suggerisce di non far avviare la vendita dei tagliandi. Raccomandazione avvalorata dalla richiesta del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive di rimandare la decisione, sentito anche il Questore, al Prefetto di Firenze, evidenziando criticità per l'ordine e la sicurezza pubblica nella gara tra Empoli e Cagliari". L'Empoli precisa anche "di aver agito tenendo conto di quanto indicato dalle autorità competenti, nel pieno rispetto delle decisioni prese. Qualora ulteriori provvedimenti adottati permettessero la vendita, con le modalità del caso, Empoli football club metterà fin da subito a disposizione i tagliandi per i tifosi sardi che vorranno assistere alla gara, ospitandoli al Carlo Castellani Computer Gross Arena nel rispetto delle regole e dello spirito sportivo".
Il caso diventa politico
E nel frattempo il caso diventa politico, vuoi che un deputato, un presidente di consiglio regionale o quant’altro non abbia che da occuparsi anche di calcio. "No a una discriminazione vergognosa verso i tifosi sardi'', scrive il deputato sardo Ugo Cappellac
c i. "Chi segue la squadra rossoblù in trasferta è già costretto ad affrontare il viaggio con mille sacrifici sul piano economico e organizzativo - commenta il presidente della Commissione Affari sociali della Camera -. Aggiungere a queste difficoltà anche un divieto assolutamente ingiustificato e, a dir poco, scandaloso rappresenta un insulto ai tifosi, alla squadra e a tutta la Sardegna. Laddove non dovesse essere annullata subito questa nefandezza, mi riservo di presentare una serie di atti ispettivi in sede parlamentare affinché non resti senza conseguenze''."Senza un provvedimento ufficiale da parte delle autorità competenti la decisione dell'Empoli Calcio di bloccare la vendita dei biglietti per i residenti in Sardegna per la partita di domenica 6 aprile è un atto ingiustificato che danneggia e penalizza il popolo dei tifosi", fa eco il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Piero Comandini, in una lettera inviata al presidente dell'Empoli, Fabrizio Corsi. "A quattro giorni dalla partita - scrive il presidente - regna l'incertezza e i tifosi rossoblù si sono visti negare la possibilità di acquistare e di seguire in trasferta la loro squadra per una decisione che giudico a dir poco arbitraria".
Interrogazione al Ministro e alla Figc
"Ho appreso da comunicato ufficiale dell'Empoli che a 4 giorni dalla partita con il Cagliari i biglietti sono ufficialmente in vendita, ma è esclusa la possibilità di acquisto a tutti i residenti nella regione Sardegna, anche se in possesso della tessera di fidelizzazione del Cagliari. A oggi, il divieto è confermato e senza alcun ragionevole motivo. Una vergogna che manca di rispetto ai tifosi sardi, al Cagliari e a tutta la Sardegna in generale. In attesa di un provvedimento da parte delle autorità competenti, auspichiamo che vengano considerate con la massima attenzione le ben note difficoltà legate all'insularità, che già rendono complessi e onerosi gli spostamenti della tifoseria rossoblù", dice Pietro Pittalis, deputato e segretario regionale di Forza Italia per la Sardegna. "Numerosi sostenitori hanno già sostenuto significativi costi economici per acquistare in anticipo voli aerei o biglietti dei traghetti per raggiungere la Toscana e supportare il Cagliari animati semplicemente e come sempre da passione e attaccamento alla maglia", aggiunge Pittalis, che poi rincara la dose. "Auspico che sia ripristinato immediatamente e senza il ricorso al Tar il sacrosanto diritto dei tifosi del Cagliari di seguire la propria squadra in trasferta, nel pieno rispetto delle normative e dello spirito sportivo. Questa situazione altrimenti potrebbe creare un insopportabile e ingiustificato precedente di discriminazione territoriale, nonché richieste di risarcimento di ogni singolo tifoso per il danno arrecato. Per questo della vicenda investirò il ministro dello Sport e gli organi della Figc", conclude.
La decisione attesa a breve
La decisione finale sulla trasferta è attesa tra il tardo pomeriggio di oggi, 2 aprile, e la mattinata di domani. Perchè tra la delibera dell’Osservatorio che consiglia di non mettere in vendita i tagliandi e la scelta dell’Empoli di recepirla c’è di mezzo l’atto ufficiale della Prefettura che dovrebbe arrivare a breve. Dai fatti del 2023 a Firenze il Cagliari ha già giocato altre due partite in Toscana, una in casa della Fiorentina e l’altra ad Empoli. Se quindi dovesse arrivare il via libera alla vendita, la società del presidente Corsi non avrebbe alcun problema a rimettere in circolazione i biglietti per i tifosi sardi. In caso contrario gli sportivi rossoblù saranno probabilmente costretti a farsene una ragione e a seguire la sfida di domenica 6 aprile dalla tv.