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Un Empoli incredibile. Corsi: “Ecco la spinta che serviva per ripartire in campionato”

Il presidente soddisfatto ma con i piedi per terra. “Con prestazioni così possiamo guardare avanti. D’Aversa? Nessun dubbio sul futuro”

Il presidente azzurro Fabrizio Corsi (Fotocronache Germogli/Tommaso Gasperini)

Il presidente azzurro Fabrizio Corsi (Fotocronache Germogli/Tommaso Gasperini)

Empoli, 28 febbraio 2025 – La vittoria della Coppa Italia di Serie C nel 1996, la partecipazione alla Coppa Uefa 2007-‘08 e adesso l’approdo per la prima volta alle semifinali di Coppa Italia. L’Empoli Fc, club di una realtà di meno di 50mila abitanti, non smette di stupire. Il primo a gioirne è il presidente Fabrizio Corsi, che allo stesso tempo invita però a mantenere i piedi ben saldi a terra.

A Torino firmata un’altra pagina storica della società...

“È stata una serata bellissima, che deve darci la consapevolezza e la spinta per ripartire in campionato dopo un periodo negativo sotto il profilo dei risultati. Non dobbiamo rilassarci, ma pensare a preparare al meglio la trasferta con il Genoa, ci attende una gara dura. Mettiamo la notte di mercoledì nel cassettone dei ricordi e guardiamo avanti”.

Onestamente, alle 20.59 di mercoledì ci avrebbe scommesso?

“Volevano fare una prestazione solida e confrontarci contro una squadra forte come la Juventus. Da questa partita ne usciamo con delle certezze ritrovate e con fiducia per affrontare al massimo la prossima gara, dobbiamo concentrarci su quella”.

Impresa raggiunta con tanti giovani, protagonisti di una prova di personalità…

“Questo è un aspetto che ci rende particolarmente orgogliosi. Anche con Torino e Fiorentina i ragazzi chiamati in causa si erano fatti trovare pronti. Negli anni, grazie al lavoro fatto ed al Centro Sportivo di Monteboro, il nostro settore giovanile ha raggiunto un grande appeal per le famiglie ed i ragazzi. Oggi l’Empoli viene considerata una opportunità, di questo ne sono fiero. Il nostro vivaio ha tanta qualità, basta vedere il costante numero dei convocati nelle nazionali giovanili. In passato non era così. Questo mi dà forza nei momenti in cui le cose magari vanno meno bene”.

Tra le prime quattro d’Italia, una vetrina mica da poco per l’Empoli e per Empoli…

“Senza dubbio. È un risultato che condividiamo con tutti i tifosi e gli sportivi empolesi. Se lo meritano. Ci hanno sempre sostenuto, anche nei momenti di difficoltà, basta vedere come hanno incitato i ragazzi dopo la sconfitta con l’Atalanta. L’ambiente è il valore aggiunto che ci accompagna nel nostro percorso”.

Ad aprile la doppia sfida con il Bologna, l’appetito vien mangiando?

“L’esperienza mi insegna che in questo momento dobbiamo lavorare per preparare al massimo la partita con il Genoa, la vittoria con la Juventus non deve portarci fuori strada da quello che è il nostro obiettivo: la salvezza. Prendiamo fiducia ed energia positiva dalla gara di Torino per affrontare un finale di stagione che si preannuncia difficile. Quando sarà il momento ci concentreremo sul Bologna”.

Questa gara è stata la miglior risposta dopo la debacle con l’Atalanta, può dare il giusto slancio per il campionato…

“La squadra ha fatto una grande partita. La reazione c’è stata e non solo di orgoglio. Con prestazioni di questo tipo possiamo migliorare la nostra situazione di classifica e raggiungere l’obiettivo. Purtroppo, nell’ultimo mese e mezzo, spesso il risultato non ha rispecchiato la prestazione. Penso anche che mercoledì la squadra abbia beneficiato del recupero di due calciatori per noi importanti a livello difensivo come Ismajli e Marianucci”.

Gruppo che ha dimostrato di essere compatto e di seguire ciecamente D’Aversa…

“Nessun dubbio su questo. D’Aversa è un allenatore che ha coraggio, è molto scrupoloso e lavora tanto e bene coi giovani. Il mister ha saputo valorizzare il materiale a sua disposizione. Con la Juve hanno giocato ragazzi aggregati da poco alla prima squadra e che grazie al suo lavoro e del suo staff si sono dimostrati pronti. In generale penso che questa esperienza gli stia dando qualcosa in più”.

Baratterebbe una finale di Coppa Italia con la salvezza?

“Io firmerei con il sangue per conquistare una nuova salvezza, che ribadisco è il nostro Scudetto. Poi, ovvio, quando si scende in campo in ogni competizione si cerca di portare il risultato dalla propria parte. Manteniamo la giusta mentalità e guardiamo avanti. Dimentichiamoci di mercoledì”.

Simone Cioni