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Gite scolastiche? Sì, ma low cost: "Preventivi con largo anticipo e tetto al budget di spesa"

La strategia delle scuole per risparmiare: pianificare i viaggi di istruzione già a settembre. Ma il nuovo codice degli appalti potrebbe limitare molto la programmazione dei prossimi anni.

Gite scolastiche? Sì, ma low cost: "Preventivi con largo anticipo e tetto al budget di spesa"

di Irene Puccioni

EMPOLESE VALDELSA

Pianificare, organizzare, chiedere preventivi con largo anticipo. È questa la strategia migliore per riuscire a soddisfare le richieste degli studenti e a contenere i costi. E allora, tutti in gita.

Al liceo "Il Pontormo" di Empoli sono più di 800 gli studenti che quest’anno parteciperanno ad un viaggio d’istruzione in Italia o all’estero. "Abbiamo cominciato a lavorare al piano gite già a settembre – spiega la dirigente, Filomena Palmesano – La scelta fatta a monte dalla commissione gite era di non superare i 600 euro per i viaggi all’estero e i 400 per gli altri. Ci siamo rientrati riuscendo a mandare le classi quinte tutte all’estero con destinazione Berlino o Barcellona. Le classi di tedesco, invece, andranno a Colonia. Per le mete italiane sono state privilegiate Napoli e Roma, ma anche Rimini e Ravenna per approfondire la storia dell’arte. Un bel gruppo è andato a Palermo facendo un’esperienza con l’associazione Libera Terra, valida anche come “Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento” (Pcto)". Se quest’anno l’obiettivo di riuscire a far viaggiare più studenti possibile è stato centrato non è detto che sarà così anche il prossimo anno. "Purtroppo – spiega la dirigente – con l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2024 del nuovo codice degli appalti pubblici l’affidamento massimo per i viaggi d’istruzione non potrà superare i 140mila euro. Quest’anno abbiamo speso più del doppio. Al momento non siamo in grado di garantire per il prossimo anno la stessa quantità di gite perché le scuole non rientrano nell’elenco delle stazioni appaltanti qualificate: ci vengono imposti dei limiti".

Che la burocrazia possa rappresentare un grosso ostacolo per gli anni futuri lo sostiene anche il dirigente dell’istituto tecnico professionale "Fermi-Leonardo Da Vinci", Gaetano Flaviano. "Mi auguro vengano apportati dei corretti alla normativa, perché altrimenti organizzare gite scolastiche diventerà sempre più complicato. Ad ogni modo – dice Flaviano – quest’anno le classi andranno in gita facendo anche esperienze particolari". Oltre alle mete più tradizionali, come Napoli e Pompei in Italia o Monaco, Praga e Vienna per l’estero, tra fine aprile e i primi di maggio, c’è chi raggiungerà l’Isola d’Elsa per frequentare un corso di vela outdoor. Interessanti e apprezzati anche gli scambi linguistici a Malaga e a Nizza, e le gite di un giorno. "Abbiamo la fortuna di essere in una posizione baricentrica, nel cuore della Toscana, questo – evidenza il preside – ci permette di fare gite di una giornata nelle più belle città d’arte approfittando delle varie mostre allestite. I nostri studenti fanno anche esperienza come guide turistiche lungo la Via Francigena o vivono l’atmosfera di Dynamo Camp. Abbiamo stabilito a inizio anno che ogni classe può effettuare un massimo di tre uscite di un giorno, più una gita di più giorni o un Pcto. Come spesa per i viaggi di istruzione più lunghi non superiamo i 500 euro".

Non si rinuncia alle gite neppure all’"Enriques" di Castelfiorentino. "Finita la pandemia siamo ripartiti subito. Anzi – chiarisce la dirigente Barbara Degl’Innocenti – l’Erasmus vet con tirocinio di formazione professionale è continuano anche durante il Covid". Le capitali europee, Madrid e Berlino su tutte, sono le mete più gettonate per i viaggi lunghi. Restando in Italia la scelta cade sulla Campania con Napoli e i parchi archeologici. "Alla visita alla città e ai siti archeologici le classi dell’Alberghiero abbinano anche visite in aziende agroalimentari", aggiunge la preside. Anche la settimana bianca è ritornata in auge. "Abbiamo un gruppo che andrà a fare la settimana bianca con il centro sportivo studentesco: approfondiranno la tecnica dello sci e tutti gli aspetti della montagna". Anche all’Enriques sono attivi scambi culturali e linguistici in Italia e all’estero, e “mobilità individuali“, che possono durare un semestre o un intero anno. "In passato abbiamo organizzata una mobilità in uscita con uno studente che è andato a studiare in Canada e due in ingresso con una studentessa giapponese e una messicana".