
Da sinistra, l’esultanza degli azzurri dopo il gol del vantaggio; Colombo che contrasta lo juventino McKennie e l’esultanza di Maleh per il momentaneo 1-0
di Simone Cioni
Nel momento più difficile della stagione l’Empoli si regala una serata memorabile, batte la Juventus a casa sua ai rigori e vola per la prima volta nella sua storia in semifinale di Coppa Italia, dove affronterà il Bologna. Alla vigilia D’Aversa era stato chiaro: pretendeva una reazione dalla squadra dopo la batosta casalinga di domenica in campionato con l’Atalanta. E l’Empoli lo ha accontentato. Il solito Empoli di Coppa Italia, zeppo di giovani promettenti. A parte Seghetti, stavolta gli è stato preferito Vasquez tra i pali, spazio a Marianucci, Tosto, Konate e soprattutto Bacci che debutta dal primo minuto. E quella del centrocampista della Primavera è una prestazione ordinata e di personalità. Come offre del resto tutta la squadra, che nella serata dell’Allianz Stadium contro un avversario di prestigio come la Juventus, ritrova il coraggio dei bei tempi alternando una pressione alta ad una difesa più bassa e compatta. La Juventus, al di fuori dei primissimi minuti dove cestina una clamorosa occasione con Nico Gonzalez, l’ex Fiorentina mette alto il tentativo di pallonetto solo davanti a Vasquez, fatica tremendamente a trovare spazi e a sviluppare la propria manovra. Così sono gli azzurri a passare in vantaggio: al 24’ è l’indemoniato Maleh ad infilare l’angolino alla destra di Perin con un preciso e potente destro dal limite dell’area. Il gol dà ulteriore fiducia alla squadra di D’Aversa, che gestisce bene anche il pallone e sfiora due volte il raddoppio prima dell’intervallo con Konate, diagonale debole neutralizzato da Perin al 41’ e clamoroso palo interno a portiere battuto nel recupero. Nella ripresa staffetta programmata Goglichidze-Ismajli, tornato in campo per 45 minuti di buon spessore dopo l’infortunio patito proprio contro la Juventus a inizio mese, con il georgiano che va nella sua posizione di centro destra e Marianucci (decisivo dal dischetto) scala centrale. A non cambiare è il piglio dell’Empoli, che subito dopo l’intervallo va altre due volte vicino al raddoppio con Maleh e Sambia, entrambi fermati in corner da Perin, fino ad allora il migliore in campo della Juve. Peccato perché al 66’, grazie ad una splendida giocata individuale di Thuram, i bianconeri pareggiano. L’Empoli non perde comunque il proprio atteggiamento e, sebbene la Signora alzi i giri del motore, se la gioca a viso aperto fino al triplice fischio finale dopo 94 minuti divertenti, che rimanda il verdetto ai rigori. Lotteria dal dischetto che premia quindi gli azzurri, infallibili mentre la Juve sbaglia con Vlahovic (alto) e Yildiz (parato).