GIOVANNI FIORENTINO
Cronaca

Montalbano, il patto anti-frane: "Ora servono azioni congiunte"

Rivedere il “Patto del Montalbano“ risalente ormai a quasi un decennio fa, ridandogli forza e rinnovandolo secondo due bisettrici: da...

Il sindaco di Vinci, Daniele Vanni, sul luogo della frana che ha travolto la 48enne Federica Candido una settimana fa

Il sindaco di Vinci, Daniele Vanni, sul luogo della frana che ha travolto la 48enne Federica Candido una settimana fa

Rivedere il “Patto del Montalbano“ risalente ormai a quasi un decennio fa, ridandogli forza e rinnovandolo secondo due bisettrici: da un lato un rinnovato impegno comune per la salvaguardia, la messa in sicurezza e il ripristino del territorio danneggiato dagli eventi meteo, unendosi nella prospettiva di avere un maggior peso nell’intercettare risorse (con il supporto della Regione e degli altri enti). Dall’altro proposte per incrementare ulteriormente i flussi turistici, con una "regia" comune. Sono i due macro-obiettivi indicati due giorni fa a Vinci, dalle amministrazioni dei dieci Comuni del Montalbano. All’incontro, convocato dal sindaco Daniele Vanni, hanno partecipato sindaci o assessori di Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Carmignano, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Poggio a Caiano, Quarrata e Serravalle Pistoiese. Un vertice durato circa un’ora, con la consegna di rivedersi fra circa un mese: positive le prime sensazioni. "Avevo convocato questa riunione già prima degli eventi alluvionali del 14 marzo che solo a Vinci ha causato 20 frane e per mettere in sicurezza il territorio dovremo intervenire con interventi in somma urgenza per oltre 1,6 milioni di euro – ha detto Vanni – la mancanza di regimazione delle acque meteoriche e l’abbandono dei terreni sono tra le cause che concorrono all’aumento di episodi franosi nel Montalbano". L’intenzione è per l’appunto quella di riprendere in mano dal patto fra i Comuni approvato nel 2018 e creare un piano d’azione per lavorare insieme. Con priorità alla riduzione del rischio idrogeologico ed alla cura del territorio. "La base c’è. Poi, certo, si tratta di un documento di sette pagine nato una decina d’anni fa nel quale al cambiamento climatico sono dedicate quattro righe: che vada rivisto, perché nel frattempo è cambiato il mondo, è chiaro – ha continuato Vanni –, ma va anche detto che negli ultimi cinque anni questo accordo non ha prodotto risultati perché non c’è stata una vera strategia comune. Che dobbiamo mettere in atto insieme coinvolgendo altri soggetti. Il primo punto è la prevenzione e per raggiungerlo servono più azioni da mettere in campo per valorizzare il Montalbano, incentivando ad esempio la manutenzione dei terreni privati. Bisogna riunirci per arrivare ad un visione condivisa, da portare in Regione".