ANDREA CIAPPI
Cronaca

Pari opportunità e uguali diritti: "I lavoratori diagnosticati con Dsa possono essere una risorsa in più"

Un recente incontro organizzato dalla Fondazione dei dottori commercialisti di Firenze ha analizzato i dati. Secondo stime recenti sono circa 3 milioni in Italia i dipendenti con disturbi specifici dell’apprendimento.

Un momento dell’incontro dedicato a lavoratrici e lavoratori con Dsa

Un momento dell’incontro dedicato a lavoratrici e lavoratori con Dsa

Da Empoli e da Firenze si lancia la volata: saper riconoscere il contributo delle persone con ‘Dsa’ (disturbi specifici dell’apprendimento, come dislessia, discalculia o disgrafia) nel mondo del lavoro. Quando si parla di dislessia, di solito lo si fa riferito al pianeta scuola. Da 15 anni, con la legge 170 del 2010, ci sono procedure ‘ad hoc’ per andare incontro agli alunni ‘Dsa’. Esiste però una galassia finora poco conosciuta che è quella dei lavoratori con ‘Dsa’, che secondo stime recenti sono circa 3 milioni in Italia. Molti di loro, quarantenni e cinquantenni, non sanno neppure di esserlo in quanto all’epoca della loro carriera scolastica non esistevano ancora gli strumenti per accertarlo. Da tre anni è entrata in vigore la legge 25/2022 in base alla quale per tutti i lavoratori in possesso di una certificazione di ‘Dsa’, e che liberamente intendono far conoscere il proprio stato, viene riconosciuto il diritto di utilizzare strumenti e misure di supporto adeguati al profilo funzionale e alle necessità individuali, come pure vengono assicurate condizioni di pari opportunità mediante modalità di esecuzione di prove e colloqui che permettano di valorizzare le loro competenze.

Questo argomento è stato oggetto di un incontro professionale a Firenze ma con forte presenza empolese, promosso Francesca Riccardi - commercialista da oltre 30 anni di Empoli - e membro del Comitato Cultura e sociale della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Firenze, che in collaborazione con la Presidente del Comitato Pari Opportunità in seno al medesimo Ordine, Grazia Maltinti (di Montelupo), hanno deciso di organizzare l’evento rivolto a colleghi e imprenditori "Pari opportunità e diritti per le lavoratrici e lavoratori con Dsa". Un incontro dal taglio pratico, spiega Riccardi, in quanto "il nostro fine non era sostituirci agli esperti in materia, ma fornire consigli, strategie, informare, sulla possibilità da parte delle imprese che decidono di adottare determinati protocolli di conseguire delle certificazioni di dislessia ‘friendly’. Avere un dislessico in azienda deve essere visto come un’opportunità e non come un problema, in un’epoca in cui tutto è digitalizzato questo è ancora più semplice, basti pensare a quello che accade da tempo in Cina, dove le istruzioni di operatività sono contenute in brevi video, anziché in scarni libretti di istruzione, per lo più scritti con caratteri molto piccoli. E’ evidente come questo sia un vantaggio per tutti, anche per chi non è dislessico". Anche Barbara Antonini, da pochi mesi coordinatrice del presidio territoriale Empolese Valdelsa di Confindustria Toscana Centro e Costa, è intervenuta ricordando come le aziende sono al centro della società non solo quando si parla di Pil, economia e finanza, ma anche quando si parla di temi come la parità di genere, uguaglianza e inclusione. All’incontro erano presenti imprenditori di aziende di riferimento della zona, che si sono dichiarate interessate ad approfondire l’argomento. Il dado è stato tratto.

Andrea Ciappi