YLENIA CECCHETTI
Cronaca

"Così perdiamo quasi metà fatturato". Ponte chiuso, a Empoli commercianti furiosi

Andrea Fedrigo, titolare di Domo 25: "Le persone faticano a trovarci e questi per noi sono i mesi migliori"

Lavori sul ponte sull'Orme a Empoli

Empoli, 24 settembre 2022 - Un messaggio forte e chiaro dai commercianti per l’amministrazione comunale. Una vera e propria richiesta d’aiuto: "Fate presto perché così le attività rischiano il collasso". A farsi portavoce dei disagi legati al cantiere per la realizzazione del nuovo ponte sull’Orme è l ‘imprenditore Andrea Fedrigo del negozio Domo 25. L’auspicio è che i lavori finiscano prima possibile, "perché - si sfoga il commerciante - essere tagliati fuori dalla circolazione stradale per mesi per un negozio che ha le vetrine sulla strada è un rischio notevole, in un contesto generale già non semplice". A Empoli infatti da fine agosto sono partiti i lavori per il nuovo ponte; due le fasi previste rispettivamente da 45 e 60 giorni. Un cantiere che sta mandando il tilt la viabilità provocando notevoli difficoltà anche a chi in quest’area centrale e nevralgica della città ci lavora. Alcune attività infatti si sono trovate "incastrate" e coperte dalle modifiche stradali.

Tra queste c’è Domo 25 di via Zandonai, attività imprenditoriale del settore arredamento molto radicata sul territorio: la viabilità alternativa l’ ha tagliata fuori, così come altri esercizi commerciali di vario genere (una stazione di servizio, un bar, un negozio di abiti di sposa e altri ancora). La visibilità data dal transito tradizionale pre cantiere, adesso non esiste più. E – come spiega Andrea Fedrigo – le ripercussioni sono già evidenti: "Siamo l’ultima attività, non ci vede più nessuno adesso e la clientela sta diminuendo. Abbiamo la fortuna di avere le vetrine a ridosso della strada statale 67 Tosco Romagnola, ma questo vantaggio ora è azzerato. Facendo una rapida stima, il cantiere avrà un impatto negativo del 30% sul fatturato annuale rispetto a quello del 2021. E se ci si aggiunge che i costi vivi sono rimasti gli stessi o addirittura aumentati, a cosa andiamo incontro?. Stiamo investendo di più sulla comunicazione social, per far sapere ai nostri clienti che ci siamo ancora e come possono venire a trovarci".

Chi viene da Firenze riesce a raggiungere abbastanza bene il negozio di Fedrigo mentre chi parte da Fucecchio, Vinci, San Miniato spesso si perde e telefona dicendo che non passerà per i disagi alla circolazione e per gli incolonnamenti che si creano per via dei lavori. In un periodo, tra l’altro, che storicamente è il più redditizio per attività di questo tipo: "Settembre, ottobre e novembre – aggiunge Fedrigo – sono i mesi migliori per noi. Le persone continuano a girare e fare acquisti, anche in vista del Natale". Purtroppo però con questo cantiere la situazione è cambiata e Fedrigo si appella all’amministrazione comunale: "Siamo tutti d’accordo che i lavori al ponte servissero. Forse, però, sarebbe stato meglio coinvolgerci, avremmo dato consigli utili per limitare i disagi. E magari partire in estate per finire prima".

La proposta lanciata dai commercianti? "Sperando che a Natale sia tutto finito, chiediamo al Comune di aiutarci non facendoci pagare le affissioni per i manifesti in cui spi eghiamo dove ci troviamo e come raggiungerci passando dalla viabilità alternativa. Fate presto perché ci sono attività che stanno soffrendo".