SIMONE CIONI
Cronaca

Racconto inedito. La Misericordia e Caravaggio

L’opera in scena a Certaldo giovedì alle 21. Il sax di Espinoza accompagna Giuntini e Niccolini.

L’attrice Benedetta Giuntini protagonista, insieme a Francesco Niccolini e al sassofonista Dimitri Espinoza, dello spettacolo “Sette opere di Misericordia”

L’attrice Benedetta Giuntini protagonista, insieme a Francesco Niccolini e al sassofonista Dimitri Espinoza, dello spettacolo “Sette opere di Misericordia”

CERTALDODa una famosa opera di Caravaggio al palcoscenico del Teatro Boccaccio di Certaldo. Giovedì prossimo alle 21 va infatti in scena fuori abbonamento l’inedito spettacolo “Sette opere di misericordia - Caravaggio e l’angelo“, scritto e diretto da Francesco Niccolini, con Benedetta Giuntini e Francesco Niccolini, e al sax dal vivo Dimitri Espinoza. La storia dell’arte è piena di episodi abbaglianti che raccontano la Misericordia, ma l’episodio più eclatante e rivoluzionario è il capolavoro di Michelangelo Merisi da Caravaggio “Le sette opere di Misericordia“, che dal 1606 campeggia sopra l’altare del Pio Monte della Misericordia di Napoli. Vi campeggerà in eterno, finché esisterà quella chiesa, perché un decreto della Misericordia napoletano prevede che per nessun motivo quel quadro possa essere spostato, venduto e neppure copiato, tanto viene riconosciuta la sua bellezza assoluta. Avvolto nel fascino di tutte le storie che racconta (e sono molte davvero) e nel mistero dei due angeli che al centro del quadro stanno precipitando verso terra, “Le sette opere“ è una delle opere più rappresentative della genialità senza pari di Caravaggio che non solo è l’autore di questo capolavoro ma, nella sua vita scapestrata e rabbiosa, diventa il tragico simbolo di quella caduta e di cosa vuol dire vivere e morire senza Misericordia.Questo racconto a due voci, accompagnato dalla musica dal vivo di un grande sassofonista come Dimitri Espinoza, percorre in modo febbrile devozione e passione, fame, rabbia e miseria della Napoli del Seicento, ma soprattutto l’ultima parte della vita devastata di Caravaggio, che finisce con diventare il simbolo tragico, come i due angeli del quadro, di una caduta senza fine. Per l’occasione, Unicoop Firenze mette a disposizione ben 100 biglietti gratuiti per i giovani dai 18 ai 29 anni, per avere il biglietto è sufficiente iscriversi gratuitamente alla piattaforma Under 30 che dà tante opportunità per fruire di offerte culturali in Toscana su www.coopfirenze.it.