
In base alle modifiche alla normativa gli scarti di lavorazione tipografica non rientrano tra i rifiuti urbani e devono essere gestiti come rifiuti speciali
"Da inizio mese, Alia ha smesso di ritirare la carta di lavorazione che scartiamo, pulita e senza inchiostri. Siamo stati avvertii dall’oggi al domani, per un problema che da inizio febbraio sta impattando su diverse imprese del comune di Vinci, compresa la mia azienda tipografica". È la segnalazione di Filippo Cioni, dirigente della Tipografia Cioni, il quale ha segnalato una particolarità emersa nei giorni scorsi. "Si tratta di carta che per anni è sempre stata ritirata regolarmente. In merito ai mancati ritiri, ci è stato detto che questo tipo di materiale è passato a “rifiuto speciale“ e quindi andrebbe smaltito come tale. Ma i costi sono esorbitanti, soprattutto per le aziende medio-piccole – ha aggiunto Cioni – tutto ciò ha colto di sorpresa molte aziende del territorio, causando enormi problemi. Noi, per esempio, abbiamo il magazzino pieno di carta da smaltire. Tra l’altro, non ritirandoci la carta, andremo a pagare anche molto di più di corrispettiva. Abbiamo fatto presente tutto questo anche al sindaco Vanni".
Un problema non da poco, secondo Cioni. E Alia Multiutility ha confermato di non poter più ritirare rifiuti del genere come "rifiuti urbani". L’azienda partecipata chiarisce che la gestione degli scarti delle attività economiche è regolata dal D. Lgs. 116/2020, che ha introdotto modifiche nella classificazione e nel trattamento dei rifiuti delle utenze non domestiche. L’applicazione di questa normativa è stata portata avanti in modo graduale, con un progressivo adeguamento dei servizi. In questo contesto, è emerso che alcuni materiali derivanti dai processi produttivi, come gli scarti di lavorazione tipografica, non rientrano tra i rifiuti urbani e devono essere gestiti come rifiuti speciali attraverso canali dedicati.
Il gestore ha infine fatto sapere di aver proposto insieme Ato Toscana Centro alla Regione l’adozione di un accordo di programma con cui si semplifica la raccolta dei rifiuti speciali costituiti da imballaggi (carta, plastica, legno e multimateriale) attraverso l’adozione di un unico formulario del viaggio di raccolta di materiali conformi presso più utenze, per ridurre i costi di raccolta.
Giovanni Fiorentino