
Il cartello affisso a settembre
A distanza di sei mesi, la stessa decisione sofferta. Una scelta obbligata ma anche una provocazione. "Abbiamo deciso che il Circolo chiude la somministrazione bar dalle 21 perché, nonostante gli sforzi, non siamo riusciti a dominare comportamenti di alcuni, per noi inaccettabili. Non riusciamo a tenere lontani soggetti non graditi a cui è stata rifiutata l’adesione a socio o a cui la tessera di socio è stata revocata. Ci sentiamo sconfitti in questa battaglia". Il bar del Progresso di Montelupo Fiorentino chiude i battenti in orario serale per una questione di sicurezza. Atti vandalici, intimidazioni, disturbo e disagio arrecato ai danni di chi lavora e di chi frequenta. L’Arci Il Progresso – negli stessi locali ha sede anche il Circolo del Pd – aveva organizzato già ad ottobre un’assemblea straordinaria tra i soci per discutere dei problemi di ordine pubblico (che portarono in quel caso alla chiusura del bar alle 20 e non più a mezzanotte). La scelta di abbassare la saracinesca, stavolta tre ore prima del solito, dipende da ripetute situazioni diventate ingestibili.
"Abbiamo allertato l’amministrazione comunale, la municipale, i carabinieri – spiega il nuovo presidente Giovanni Vanni –. Le autorità ci hanno ascoltato e hanno in questi giorni potenziato i controlli. Tuttavia la sera si continuano a verificare episodi di teppismo, minacce e danneggiamenti. Sono state più volte colpite le serrande, quando i locali erano in fase di pulizia. E’ stata rotta una vite americana, una pianta che aveva 70 anni, nata insieme al Circolo. Senza contare l’utilizzo di droghe da parte degli stessi soggetti, qui nei dintorni".
A dare problemi sarebbero tutti under 23, "qualcuno già risultato coinvolto in risse, persone che si sono menate tra loro in strada – prosegue Vanni –. È un gruppo di quattro, cinque giovani italiani e stranieri che abbiamo provato a coinvolgere nelle nostre attività". Ma la mano tesa, in virtù di un tentativo di dialogo e di recupero, non è stata colta. Dal Progresso si dicono determinati a portare avanti le attività (dai corsi yoga, fotografia e ballo, ai circoli di lettura) messe in piedi con fatica anche se il servizio bar sarà penalizzato. "La mission dei Circoli è cambiata – conclude Vanni –, ma resta al centro la socialità. Questa misura avrà vita breve, andando verso l’estate non possiamo permetterci di bruciare i ricavi della sera. Non ci fermiamo ma chiediamo più controlli, più verifiche, più tutele per chi vuol fermarsi, la sera, anche solo a prendere un caffè".
Y.C.