
L’imprenditore del vino Ritano Baragli
Montespertoli, 30 dicembre 2019 - Il presidente della Cantina Sociale Colli Fiorentini di Val Virginio (che coagula attorno a sé 850 aziende), nonché vicepresidente del Consorzio Chianti, Ritano Baragli, già da tempo ha ufficialmente innalzato "l’allarme" per l’introduzione dei dazi Usa, che potrebbero riguardare anche il vino.
L’export del vino negli Stati Uniti è vitale per le economie locali toscane, compresa quella del Chianti (tra Montespertoli, Montalbano e Colli Fiorentini si produce quasi un terzo della denominazione). E’ ossigeno. Si rischia che diventi veleno. Anche sulle istanze arrivate dall’Empolese, è stato richiesto un impegno immediato del governo per tutelare le imprese italiane che operano nel mercato del vino con gli Usa. A firmare l’interrogazione è stata Susanna Cenni, vicepresidente della commissione agricoltura della Camera, alla luce della notizia secondo cui gli Usa starebbero pensando a nuove e più elevate tariffe per gli alimenti europei, compresi tutti i vini. Il tema è stato tra i punti al centro dei lavori della commissione agricoltura: "Avanzeremo una nuova azione negoziale, oltre alla promozione di misure più efficaci di sostegno per i settori più penalizzati dall’inasprimento dell’imposizione tariffaria".
A.C.
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