GIOVANNI FIORENTINO
Politica

Tenenza carabinieri a Castelfiorentino, bocciata la proposta della Lega

A Castelfiorentino, è stata bocciata in consiglio comunale la proposta della Lega di intraprendere l'iter volto ad elevare a tenenza l'attuale stazione dei carabinieri. L'attacco del Carroccio: "Sindaco e maggioranza mettono la sicurezza in secondo piano"

I consiglieri leghisti Angelo Fiore e Susi Giglioli

I consiglieri leghisti Angelo Fiore e Susi Giglioli

Castelfiorentino, 27 febbraio 2025 - “Sulla richiesta della tenenza a Castelfiorentino, il sindaco e la maggioranza mettono di nuovo la sicurezza in secondo piano e non ravvedono l’urgenza di tentare ogni possibilità per tutelare la cittadinanza da eventi delittuosi ormai ripetitivi”. E' il commento di Angelo Fiore e Susi Giglioli, consiglieri comunali della Lega a Castelfiorentino, dopo la bocciatura nell'ultima seduta consiliare della loro proposta in materia di sicurezza. Il Carroccio aveva presentato una mozione che invitava il sindaco e la giunta ad attivarsi per avviare il percorso istituzionale con il Ministero volto ad elevare a tenenza l’attuale stazione dei carabinieri. “Una presa di posizione che il consiglio comunale avrebbe potuto prendere congiuntamente, invitando il sindaco ad avviare un percorso istituzionale garantendo così, oltre ad un aumento dell’organico, un presidio h24 – hanno proseguito Fiore e Giglioli – non reputiamo convincenti le giustificazioni addotte dalla maggioranza, basate esclusivamente su supposizioni ed osservazioni in merito alle dimensioni della nuova caserma che spetterebbero eventualmente solo al Ministero degli Interni”. L'amministrazione aveva annunciato un paio di settimane un potenziamento di due unità dell'organico dell'Arma, decretato dal Ministero anche alla luce dei nuovi alloggi messi a disposizione. “Di sicuro tutti gli interventi applicati, come gli alloggi messi a disposizione delle forze dell’ordine o le due unità recentemente assegnate al territorio grazie al governo di centrodestra sono utili – hanno concluso gli esponenti leghisti - ma non risolutivi in merito alle problematiche di sicurezza in un contesto sociale che è profondamente cambiato negli ultimi anni”.