SIMONE CIONI
Sport

Empoli, così fa malissimo. Il Bologna è troppo forte. Azzurri ko al primo round. Ora servirà un miracolo

Dominio ospite (3-0) nella semifinale d’andata di Coppa. Si salva solo la Maratona

Da sinistra, la conclusione di Solbakken parata da Skorupski nel primo tempo, la bella coreografia della Maratona e la delusione dei giocatori azzurri dopo il 3-0

Da sinistra, la conclusione di Solbakken parata da Skorupski nel primo tempo, la bella coreografia della Maratona e la delusione dei giocatori azzurri dopo il 3-0

Una Maratona inferiore completamente azzurra con migliaia di bandierine sventolanti tra lo stemma della società, la Collegiata, simbolo della città e la coccarda della Coppa Italia, sovrastata dallo striscione "Innamorati di questi colori… orgogliosi di essere empolesi". I tifosi dell’Empoli non potevano mancare di onorare la storica semifinale raggiunta dagli azzurri con una coreografia degna dell’occasione, ma in campo c’è troppo Bologna. D’Aversa, come anticipato dà spazio ai giovani, a chi ha giocato meno in campionato e a chi è rientrato ora da lunghi infortuni, disegnando una sorta di 4-4-2 con Tosto centrale, Cacace basso a sinistra su Orsolini, Gyasi e Fazzini sulle fasce e Colombo e Solbakken più vicini davanti.

Stavolta però la scelta non paga. Il Bologna, in formazione tipo, è assoluta padrona del campo, forte di un gioco ormai collaudato, e dopo un’occasionissima sprecata da Orsolini al 2’ chiude di fatto il discorso nel giro di sei minuti tra il 23’ e il 29’: prima Tosto e Cacace stringono entrambi a centro area su Dallinga lasciando completamente solo sul secondo palo Orsolini che insacca il cross dalla sinistra di Odgaard, poi un’imbucata di Ndoye pesca in area Dallinga, controllo ed esterno destro a beffare di nuovo Seghetti. In entrambe le circostanze, però, l’atteggiamento difensivo dell’Empoli è stato troppo passivo.

Gli azzurri faticano tremendamente a portare palla nella metà campo offensiva, se non con qualche sporadica sortita di Colombo e Solbakken. Al 40’ Skorupski è bravo a deviare in corner il diagonale del norvegese, peccato che l’arbitro non se ne accorga. Nella ripresa D’Aversa alza l’esperienza in campo inserendo Sambia a destra e Pezzella in difesa, ma la musica non cambia.

Dopo la prima vera azione offensiva azzurra sprecata proprio da Sambia al momento di servire Gyasi, i felsinei puniscono di nuovo una difesa azzurra a dir poco ‘leggera’ con la doppietta di Dalliga, servito da Ndoye. Se non altro, però, nella ripresa gli azzurri qualcosina in più la fanno vedere, al 61’ Gyasi va vicinissimo ad accorciare le distanze, ma troppo poco per impensierire seriamente i rossoblù che nel finale potrebbero dilagare. Il 3-0 rende di fatto superfluo il ritorno di Bologna tra 23 giorni, ma l’importante ora in casa Empoli è resettare tutto, perché domenica col Cagliari sono in palio punti pesanti per la salvezza.

Simone Cioni

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