
Gli azzurri hanno compiuto una vera impresa a Torino sconfiggendo la Juventus e accedendo alle semifinali di Coppa Italia
Nel giro di tre giorni l’Empoli ha scritto due pagine diametralmente opposte della propria storia, passando dalla depressione dopo la sconfitta casalinga più sonora mai registrata prima e ’incassata’contro l’Atalanta, all’incontenibile euforia per aver eliminato la Juventus a Torino raggiungendo per la prima volta il traguardo delle semifinali di Coppa Italia. Un’impresa che rimarrà appunto negli annali e che permetterà alla squadra di D’Aversa di regalarsi altre due serate di prestigio (la prima martedì 1 aprile al Castellani-Computer Gross Arena, l’altra il 22 o 23 aprile al Dall’Ara), ma che adesso deve essere immediatamente dimenticata, perché domenica prossima alle 15 a Marassi contro il Genoa ci sono punti in palio fondamentali per la salvezza.
"Questi ragazzi hanno fatto una grandissima partita scrivendo una pagina storica per il proprio club, con l’ulteriore orgoglio che nell’undici iniziale c’erano tre prodotti del vivaio – ha commentato D’Aversa nel post partita contro la Juventus –. Adesso però dobbiamo ragionare già su quale è il nostro obiettivo, ossia la gara di domenica a Genova. Questa partita ci deve far capire che se affrontiamo le squadre con la determinazione e la qualità, perché devo dire che a Torino abbiamo espresso anche un buon calcio, sicuramente ci porterà a raggiungere il nostro obiettivo".
Il rientro di Ismajli, 45 minuti di alto livello prima che cedesse il posto a Goglichidze per una staffetta concordata, è sicuramente un recupero importante così come lo saranno quelli di Viti, Anjorin e Fazzini, ma al di là di chi scende in campo, l’Empoli deve ripartire proprio dalla gara di coppa contro la Juve per aggressività, solidità, compattezza e verticalità. Tutte caratteristiche che non era scontato ritrovare alla luce dello stato d’animo con cui gli azzurri salivano a Torino.
"Non era semplice fare la partita che hanno fatto e ci sarebbe stato anche del rammarico, come successo spesso durante il campionato, perché credo ci manchino cinque o sei punti, se poi non avessimo passato il turno – ha proseguito il tecnico – perché per le maggiori occasioni clamorose create i ragazzi avrebbero meritato di vincere già nei tempi regolamentari. Ai rigori, poi, mi ha stupito la serenità che hanno avuto, da veterani".
Proprio la difficoltà nel concretizzare quanto creato è uno di quegli aspetti su cui l’Empoli dovrà continuare a lavorare per il proseguimento della stagione, perché se nel palo interno di Konate ci può essere anche una buona dose di sfortuna, l’errore di Sambia nella ripresa è grossolano visto che l’esterno francese poteva fare molto meglio dopo essere stato bravo a soffiare il pallone a Cambiaso (c’era anche lo stesso Konate solissimo in mezzo all’area).
Continua a leggere tutte le notizie di sport su