CATERINA CECCUTI
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Cosa Fare

Il patrimonio artistico durante la guerra in un convegno di studi

Dal salvataggio delle opere d’arte all’impegno civile: l’eredità di Poggi, Procacci, Fasola, Siviero e Ragghianti in una giornata di studio martedì prossimo al Rettorato di Firenze

La locandina del convegno

La locandina del convegno

Firenze, 2 aprile 2025- Si terrà martedì prossimo a partire dalle 15,30 - nell’Aula Magna del Rettorato - una giornata di studi dedicata al valore della Resistenza e dell’arte, con particolare riguardo all’operato di alcune figure di spicco che, durante la Seconda guerra mondiale, si adoperarono per la protezione del patrimonio artistico fiorentino e non solo. L’evento, promosso dal Circolo Piero Gobetti, s’intitola “Firenze – Resistenza ed Arte: le figure di Poggi, Procacci, Fasola, Siviero e Ragghianti” e vedrà riuniti studiosi, storici e rappresentanti di fondazioni culturali. La giornata, presieduta dallo storico Sandro Rogari, si aprirà con i saluti di Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università di Firenze, e di Roberto Badulato, segretario del Circolo Gobetti. “Credo sia doveroso affrontare questo tema proprio ora – anticipa la Rettrice -, mentre ci sono ancora guerre in corso nel mondo. Ricostruire l’impegno della comunità civile toscana nella difesa del patrimonio artistico durante l’ultimo conflitto mondiale consente, inoltre, di portare alla luce storie di persone, che rischiarono la propria vita per salvare i capolavori che ancor oggi ammiriamo nei musei.” “L’intento del convegno – aggiunge Badulato - è quello di porre in evidenza come ci furono diversi tipi di resistenza; ad una resistenza in armi si affiancò una resistenza di passione civile e culturale intesa a salvare, salvaguardare, manutenere e poi recuperare le opere d’arte della città. Le figure che prenderemo in considerazione hanno rappresentato tutte un pezzo di quell’impegno nella salvaguardia dei valori democratici”. Le relazioni toccheranno temi quali l’impegno di Giovanni Poggi e Ugo Procacci nella salvaguardia delle opere durante i bombardamenti, la scelta coraggiosa di Cesare Fasola di promuovere la cultura in un’estate di guerra e resistenza, e il ruolo di Rodolfo Siviero nel recupero delle opere trafugate. Verrà anche approfondito il lavoro dei “Monuments Men”, analizzato da Anna Bottinelli della “Monuments Men and Women Foundation” di Dallas, e il mancato sodalizio tra Carlo Ludovico Ragghianti e lo stesso Siviero. Tra i relatori interverranno poi Alessia Cecconi, Direttrice della Fondazione Centro di Documentazione Storico Etnografica, Matteo Mazzoni dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Pier Luigi Ballini dell’Università di Firenze e Andrea Becherucci dell’European University Institute, ciascuno portando il proprio contributo all’analisi delle vicende storiche e artistiche dell’epoca. Organizzata grazie alla collaborazione di enti come la Fondazione Spadolini Nuova Antologia, la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti e la Fondazioen Ernesto Rossi Gaetano Salvemini, la giornata offrirà al pubblico una riflessione sugli sforzi di chi ha saputo coniugare idealismo civile e competenza artistica, costruendo un tassello fondamentale della storia fiorentina e del patrimonio nazionale.