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Don Milani
Firenze, 27 febbraio 2025 - Proseguono gli appuntamenti ad ingresso libero e in diretta sui social network della rassegna Il Libro della vita all'Auditorium di Scandicci. Il prossimo appuntamento è domenica 2 marzo alle ore 11 con Beniamino Deidda che parla di "Lettera a una professoressa ” di don Lorenzo Milani. Beniamino Deidda è un ex magistrato. Entrato a far parte della magistratura nel 1963, negli anni ha ricoperto diversi ruoli significativi in vari tribunali, come Procuratore della Repubblica o Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Trieste e quella di Firenze e ha avuto una carriera contraddistinta da impegni in inchieste di rilevanza pubblica. È autore di numerose pubblicazioni in materie giuridiche, riguardanti soprattutto il diritto costituzionale e il diritto penale del lavoro. Si è occupato a lungo anche di scuola, di storia e in particolare del cattolicesimo fiorentino nell’ultima metà del ‘900. È stato direttore della rivista “Questione Giustizia”. Deidda ha scelto come suo libro della vita Lettera a una professoressa un testo che va ben oltre i confini di un semplice libro di scuola. Nato dalla penna dei ragazzi di Barbiana, sotto la guida di Don Lorenzo Milani, questo scritto rappresenta un vero e proprio atto d’accusa contro un sistema educativo che, ai loro occhi, era ingiusto e discriminatorio. La lettera è un grido disperato che si leva dalle aule di una scuola di montagna, dove ragazzi provenienti da famiglie contadine e operaie si trovano a confrontarsi con un modello educativo elitario e poco attento alle loro esigenze. Con un linguaggio semplice e diretto, i ragazzi raccontano le loro difficoltà, le loro speranze e i loro sogni, mettendo a nudo le contraddizioni e le ipocrisie di una società che promette uguaglianza ma la nega ai più deboli. La forza di questo libro sta nella sua autenticità e nella sua capacità di farci sentire la voce di chi, troppo spesso, viene zittito. Le pagine della “Lettera” sono piene di rabbia, di dolore, ma anche di speranza e di un’irrefrenabile voglia di riscatto. I ragazzi di Barbiana ci invitano a riflettere sul senso dell’educazione, sul ruolo della scuola nella società e sulla necessità di costruire un futuro più giusto ed equo. Un’opera fondamentale per chiunque. Un invito a non rassegnarsi alle ingiustizie e a lottare per un futuro migliore.