MAURIZIO COSTANZO
Cronaca

Il 3 aprile occhi puntati al cielo in Toscana, ecco le sorprese degli astri

Il mese sarà ricco di congiunzioni, protagoniste Luna e stelle cadenti: ecco quando

Cielo (foto Ansa)

Cielo (foto Ansa)

Firenze, 2 aprile 2025 - Si apre un mese ricco di fenomeni celesti visibili anche dal cielo della Toscana. In particolare nel cielo di aprile i pianeti si dividono in due gruppi: i mattinieri e i pigri: Mercurio, Venere e Saturno sorgono sull’orizzonte orientale tra le prime luci dell’alba, mentre Giove e Marte sono osservabili solo in orario serale, dopo il tramonto.

L’Unione Astrofili Italiani (Uai) ricorda poi che il mese sarà ricco di affascinanti congiunzioni, che vedranno incontrarsi di volta in volta la Luna, le stelle e i pianeti. Si è cominciato proprio dal primo aprile, con la sottile falce di Luna crescente che si è avvicinata alle Pleiadi fino ad occultarle, mentre la notte successiva il nostro satellite si è reso visibile accanto a Giove. L’allineamento di astri del 5 aprile è notevole, con le stelle Castore e Polluce, la Luna al primo quarto e Marte, e tra le luci dell’alba del 25 aprile si potrà ammirare il terzetto composto dal satellite della Terra al centro tra Venere e Saturno. Il 29 aprile doppia congiunzione: Venere e Saturno al mattino presto, la Luna tra la stella Aldebaran e l’ammasso delle Pleiadi alla sera. Infine, il mese si chiude con un secondo incontro tra Luna e Giove.

Nel cielo si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di Sirio, nella costellazione del Cane Maggiore, che per tutto l'inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega, nella costellazione della Lira, la più luminosa del cielo estivo insieme ad Arturo del Bootes. Aprile si preannuncia interessante anche per gli appassionati di stelle comete, come sottolinea la Uai: intorno alla metà del mese sarà visibile lo sciame meteorico delle Delta Cancridi, che produce 3-4 apparizioni all’ora, mentre il culmine dell’attività è atteso nella notte fra il 21 e il 22 con le Liridi: questo è uno degli sciami più antichi, con meteore caratterizzate da una notevole velocità di circa 49 chilometri al secondo che disegnano scie rapide e luminose, fino a 12 ogni ora.

In aggiunta ci sarà anche il costante sottofondo di meteore sporadiche, che in genere si intensifica nelle ore prima dell’alba. Dove ammirare questumi fenomeni n Toscana? Meglio prediligere luoghi lontani da inquinamento luminoso. Il classico dei fiorentini però è Monte Morello, il rilievo più alto alle porte della città: il consiglio è di andare sul versante che affaccia verso nord, lato Vaglia, che dà su vallate meno antropizzate e quindi con minore inquinamento luminoso. Per chi preferisce vedere il cielo dai monti, qui il protagonista è il Monte Serra. I punti in cui posizionarsi sono tanti: dalla pratica Certosa di Calci, a valle, alla rocca di Verruca per gli escursionisti più esperti e avventurosi. Sulla montagna pistoiese poi, tra i luoghi dove osservare la luna senza inquinamento luminoso non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il cielo notturno di Manciano, in provincia di Grosseto, è caratterizzato dal cielo più stellato e privo di inquinamento luminoso di tutta Italia.

Maurizio Costanzo