NICCOLO' GRAMIGNI
NICCOLO' GRAMIGNI
Cronaca

A Firenze il congresso Ipnc, ultimi studi sulle infezioni batteriche

È la prima volta che si è svolto in Italia: oltre 300 delegati

Analisi di laboratorio (Foto archivio Ansa)

Analisi di laboratorio (Foto archivio Ansa)

Firenze, 4 aprile 2025 - Si è svolto per la prima volta in Italia, al Palazzo dei congressi di Firenze, il Congresso Ipnc 2025 (International pathogenic neisseria Conference), che raccoglie la comunità scientifica internazionale riguardo agli ultimi studi e ricerche avanzate contro le principali infezioni batteriche che sono causa di gravi malattie debilitanti e in certi casi anche mortali come la meningite, la sepsi menigococcica e la gonorrea. Il congresso, approdato grazie alla candidatura congiunta di Firenze Fiera con Fondazione Destination Florence, accoglie oltre 300 delegati provenienti da più di 30 paesi, molti dei quali giovani ricercatori che da domenica 30 marzo si sono dati appuntamento per condividere le proprie conoscenze e competenze sugli ultimi progressi clinici in materia.

"Siamo molto soddisfatti dello svolgimento di questo evento, giunto alla sua 24ma edizione, che si svolge per la prima volta in questa prestigiosa sede - ha affermato il professor Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena e coordinatore del convegno -. Il nostro sogno più grande? Quello di sconfiggere definitivamente la meningite, avvalendosi soprattutto di diagnosi precoci e di appropriate e sempre più sicure terapie e vaccini. La situazione in Italia è sotto controllo perché sono ormai dieci anni che si fa uso dei vaccini, proteggendo la popolazione e di questo siamo molto orgogliosi". A fianco di Rappuoli nel coordinamento la professoressa Mariagrazia Pizza, docente di microbiologia e co-direttrice del Centre of bacterial resistance biology presso l'Imperiale College di Londra, e la professoressa Chiara Azzari, ordinaria di Pediatria presso l'Università di Firenze e responsabile del Reparto di immunologia pediatrica dell'Azienda ospedaliera Universitaria Meyer di Firenze. "Stiamo andando nella direzione giusta - ha aggiunto Pizza - anche perché l'obiettivo dell'Oms è quello di debellare queste terribili infezioni entro il 2030: in particolare la meningite che colpisce da sempre la fascia più giovane (bambini e adolescenti) si insinua presso le popolazioni più fragili e povere, specie quelle del continente africano, ma anche lì stiamo andando avanti grazie ad un vaccino che è stato prodotto appositamente per i ceppi africani e sta dando ottimi risultati".