ROSSELLA CONTE
Cronaca

Firenze, terrore in Santo Spirito: accoltellato a 19 anni da una baby gang. "Assalito senza motivo"

Il ragazzo è stato colpito da sei fendenti di arma da taglio e pugni. "Erano minorenni, sia italiani che stranieri: ci siamo trovati contro dieci persone: un incubo. Chiediamo giustizia"

Piazza Santo Spirito

Piazza Santo Spirito

Firenze, 21 maggio 2024 – È stato pestato a sangue e colpito con un coltello da alcuni fendenti in piazza Santo Spirito, sotto gli occhi di decine e decine di persone che sono rimaste a guardare. Nessuno è intervenuto, se non un amico e subito dopo tre steward. È successo nella notte tra sabato e domenica, all’una e dieci. L’episodio è stato denunciato alla polizia, che sta indagando per risalire ai colpevoli, tutti membri di una baby gang. Le vittime sono un ragazzo di 19 anni, che è stato poi trasportato al pronto soccorso di Torregalli e dimesso con 10 giorni di prognosi per sei ferite da arma da taglio all’altezza della coscia, e il suo amico di 18 anni che ha riportato un livido sul labbro, ma per il quale non sono state necessarie le cure mediche.

Tutto è cominciato poco dopo l’una: i due ragazzi fiorentini erano con alcuni amici nei pressi della fontana dell’affollata piazza. Una serata come un’altra quando, all’improvviso, una ragazza che era seduta accanto avrebbe iniziato a urlare: "Mi ha dato della tr***", indicando il 18enne. Alle grida dell’amica, un ragazzino di origini straniere si sarebbe scagliato contro il giovane con spintoni e pugni.

“Subito dopo sono arrivati tre loro amici, hanno iniziato a insultarci. Ma noi non avevamo detto nulla, chiacchieravamo tra noi - racconta una delle amiche - e abbiamo cercato di spiegare che si trattava di un malinteso, che non avevano detto quelle parole e la situazione sembrava essere tornata alla normalità". I cinque ragazzi assaliti si sono allontanati verso via Sant’Agostino, quando però vengono assaliti dagli stessi membri della baby gang, che da quattro sono diventati dieci. Alcuni italiani, altri stranieri, minorenni e maggiorenni, vestiti con tute e cappellini in testa, hanno iniziato a prendere a pugni sul volto il 18enne. "C’era tanta gente e alcuni di noi sono rimasti indietro, io ero lì e ho cercato di separarli – si sfoga il 19enne –. Loro hanno iniziato a prendermi a calci. Sono finito a terra e da quel momento non ricordo più nulla se non i tre steward che hanno cercato di allontanarli". Una volta in piedi, il giovane si è reso conto di essere avvolto nel sangue. Qualcuno, durante la rissa, lo ha colpito con un coltellino e lo ha ferito sulla gamba. Il 19enne è stato trasportato in ospedale ed è stato dimesso con dieci giorni di prognosi e venti punti. Sul posto è arrivata in breve tempo anche una volante della polizia, mai la banda di ragazzi aveva già fatto perdere le tracce. "Sarebbe potuta finire peggio, lo hanno colpito alla gamba ma potevano prenderlo in faccia o allo stomaco nella loro furia", le parole della madre.

Ora il 19enne è sotto choc e per spostarsi deve usare una stampella. "È vergognoso, non c’era nessun movente – continua la mamma –. E assurdo che in un luogo come Santo Spirito si verifichino simili episodi". E ancora: "Ci sono delle regole che vanno fatte rispettare e chi sbaglia è giusto che ne prenda coscienza. Ma sia chiaro non vogliamo vendetta ma solo giustizia". La madre del 19enne e gli altri genitori per un po’ non manderanno più i propri figli in piazza Santo Spirito fino a quando non sarà garantita sicurezza: "Servirebbe un presidio delle forze dell’ordine fisso – conclude – e telecamere che possano permettere a polizia e carabinieri di arrivare in tempo reale". Come si è potuta scatenare una violenza così cieca? E’ quello che gli investigatori stanno cercando di capire.