TITTI GIULIANI FOTI
Cronaca

Addio a Giorgiana Corsini. Principessa e filantropa. "E’ stata l’anima di Firenze"

Malore fatale durante un bagno all’Argentario, avrebbe compiuto domani 81 anni. Nobildonna semplice e lungimirante, ha saputo vedere più in là del suo tempo.

La principessa Giorgiana Corsini (Pressphoto)

La principessa Giorgiana Corsini (Pressphoto)

di Titti Giuliani Foti

La sua erre inconfondibile, tonda e arrotolata, la voce un po’ roca. I modi spicci di chi non ha molto tempo da perdere, ma te lo dedica volentieri per arrivare al dunque, con un’idea di riserva già pronta. Gli occhi chiari e brillanti di un vivo pazzesco: come i suoi vestiti con accostamenti di colori e disegni che solo lei poteva portare con quella classe. La morte di Donna Giorgiana Corsini – che molti chiamavano principessa – è il classico fulmine a ciel sereno per Firenze. E’ l’addio di una signora all’avanguardia, che ha saputo vedere molto più in là del suo naso e del suo tempo. Che è riuscita a intuire e a sdoganare anche l’idea stessa di nobiltà con intelligenza e lungimiranza. "Detesto vedere andare le cose a rotoli – diceva spesso– . È una questione di rispetto. Il denaro è un dono, si è privilegiati se lo si ha, ed è un obbligo usarlo per il bene. E il bello è al servizio di tutti".

Sposata con Filippo Corsini dal 1963, si erano poi trasferiti a Barberino Val d’Elsa, dove aveva preso in gestione dai genitori del marito l’azienda agricola. A Barberino nascono e crescono i quattro figli. Nel 1989, alla morte dei suoceri, donna Giorgiana e don Filippo lasciano Barberino con la famiglia e si trasferiscono a Firenze, a Palazzo Corsini sul Prato. Il fil rouge della vita di donna Giorgiana è stato l’energia, il dinamismo e la passione per le cose buone e belle. Ed è questo gusto per la novità e il non accontentarsi mai di quel che si è o si ha, che la porta negli anni a ideare, sviluppare e addirittura gestire tantissime iniziative uniche e straordinarie, a cui riesce sempre a donare quel suo tocco elegante e originale. Da un’attività di affitto di ville di lusso in Toscana per inglesi, in tempi in cui ancora non esistevano piattaforme social, ad un’agenzia di viaggi che la porta in giro per il mondo. Dagli impegni culturali e benefici, alla conservazione delle dimore di famiglia: Barberino Val d’Elsa, Castello di Marsiliana - dove si trovava ieri –, Palazzo Corsini sul Prato, con quel giardino secentesco aperto in decine di occasioni la più famosa delle quali è ancora una sua idea: Artigianato e Palazzo. E da due anni il The New Generation Festival. Per Palazzo Corsini organizzava visite di cui raccontava storia e segreti. Cosmopolita, grande amante degli animali e dello sport, che ha praticato fino da ragazza prediligendo sci, tennis, barca a vela e cavallo, amava ripetere: "Il mio metabolismo ama l’aria aperta". Aveva l’attitudine alla conservazione, e la volontà di "mantenere in piedi tutto ciò che ci è stato tramandato: dai monumenti, alle tradizioni, alla natura". Donna Giorgiana fino a pochi mesi fa ha tenuto conferenze sulla conservazione dei beni artistici, e giardini storici; organizzava corsi di cucina, di acquerello e di canto.

E poi cantava. Cantava nel Coro dell’Accademia del Diletto, che si riuniva a Palazzo Corsini col Maestro Ennio Clari con cui donna Giorgiana organizzava concerti i cui proventi andavano ad associazioni benefiche. E questo sempre in accordo, in amore perfetto col marito, Principe di Sismano, duca di Casigliano e Civitella, Filippo Corsini, erede di uno dei cognomi più antichi d’Italia: i Corsini di Firenze, banchieri e commercianti. Dalla loro unione sono nati quattro figli: Duccio; Elena Sabina, Nencia e Fiona. Nel 2016 a Londra il dolore per la morte dell’adorato nipote Filippo, di soli 21 anni. Giorgiana Corsini non usciva di casa se non si era assicurata che le luci fossero spente, le porte chiuse bene. Una donna pratica, vera, senza snobismi. Forte e dolce.

I funerali si terranno a Firenze in forma privata: ci mancherà. Mancherà a questa città.