
Paolo Triestino con Edy Angelillo
Metti una sera a cena con gli amici di sempre, c’è Filippo, il padrone di casa, che sta cucinando e sono appena arrivati anche Ninni e Giovanni. Una serata piacevole, loro tre si vedono almeno una volta al mese. Poi una notizia, che sconquassa tutto. Arriva da domani e fino a domenica (ore 21 e domenica ore 16,30) al Teatro di Rifredi ‘Que serà’ di Roberta Skerl, diretto e interpretato da Paolo Triestino, protagonista insieme a Emanuele Barresi e Edy Angelillo. Lei interpreta Ninni, una donna forte, single, che si prende cura della madre.
Ma Edy ha un rapporto speciale con Firenze... "A Borgo San Lorenzo è nato mio figlio, ho vissuto per tredici anni tra Firenze e il Mugello e mio figlio è tifoso della Fiorentina. Tornare a Rifredi è bellissimo, perché lì ho fatto ‘Carmela e Paolino’ con Gennaro Cannavacciuolo e la regia di Angelo Savelli, che mi ha portato in tutto il mondo".
Per questo spettacolo una grande amicizia sul palco? "Sì, sono tre amici che si conoscono dai tempi del liceo, sono a una delle loro cene abituali, quando accade qualcosa. Si parla di un’idea e il racconto si trasforma, per rispondere a una domanda: cosa siamo disposti a fare per i propri migliori amici? È uno spettacolo divertente e commovente".
Lei interpreta Ninni. È uno specchio delle donne di oggi? "Rappresenta la donna single che lavora tutto il giorno e, uscita, va subito dalla mamma malata di Alzheimer per aiutarla. Anche se questo non è il tema principale, si riesce a ridere di tante vicende che accadono con la madre".
Quanto è importante la commedia in un momento come questo? "È fondamentale, perché è un periodo pesante per il mondo. E sentiamo la gente che ha voglia di rilassarsi, sorridere e ridere. Ma con spettacoli che hanno dei temi, perché il teatro deve far riflettere, è lo specchio della vita".
In ‘Que serà’ si parla di un tabù della società. "Si parla di amore, di amicizia e anche di temi tabù che non sono facili, ma che sdrammatizziamo raccontandoli in commedia. In Italia, poi, alcuni temi sono invalicabili, per questo bisogna raccontarli. Ci stiamo appiattendo e in televisione c’è tanto trash".
Eppure, lei ha fatto tv per tanto tempo... "Sì, però la vedo poco. Una delle ultime cose che ho fatto è ‘Un medico in famiglia’, ormai tanto tempo fa. Una cosa molto garbata. Vedo molta assenza di giudizio e i potenti, i politici, sono contenti che sia così. C’è anche un’ignoranza dilagante, forse ampliata da social, dove si parla senza conoscere di immigrazione, di Trump".
Ha recitato con Francesco Nuti in ‘Madonna che silenzio c’è stasera’. Che ricordo ha di lui? "Per Francesco questo era il suo primo film da vero protagonista. Faceva scherzi in continuazione, abbiamo dovuto girare le scene molte volte perché faceva di tutto per farmi ridere. E poi le nostre serate al ristorante con la troupe… per finire con un brano che cantavamo sempre, facendo canto e controcanto, ‘Ebony and Ivory’. L’ultima volta che l’ho visto sono andata a trovarlo a Prato, lui non era più lo stesso. Voglio però ricordarlo prima dei momenti bui".