GABRIELE MANFRIN
Cronaca

Albero giù a scuola L’ira dei genitori "Sicurezza per i nostri figli. Subito"

Protesta movimentata in piazza Signoria: "Sfiorata la tragedia: chiediamo immediati controlli nel giardino". Le preoccupazioni delle famiglie, una delegazione ricevuta dal presidente del consiglio comunale Milani.

Albero giù a scuola L’ira dei genitori  "Sicurezza per i nostri figli. Subito"

Albero giù a scuola L’ira dei genitori "Sicurezza per i nostri figli. Subito"

di Gabriele Manfrin

"Noi non ci fermiamo qua, siamo disposti a occupare simbolicamente il giardino o la scuola finchè non saranno fatti i controlli adeguati" spiega una manifestante con il megafono in mano.

Non accennano a spengersi le polemiche sull’albero caduto nel cortile della scuola elementare Vittorio Veneto in Santa Croce.

Ieri un gruppo di una settantina di genitori ha organizzato un presidio sotto Palazzo Vecchio, per chiedere controlli più accurati, più manutenzione, e più sicurezza nelle scuole frequentate dai loro figli.

"Vogliamo il giardino riaperto al più presto – amplifica il megafono – ma con la garanzia di un controllo reale da parte di specialisti. Chiediamo che lunedì mattina entrino nel giardino dei tecnici e che martedì si possa rientrare con la sicurezza che gli alberi sono sani"

"Non possiamo fidarci, non possiamo fidarci"; "giardino subito al sicuro" cantano in coro i genitori,mentre entrano in piazza con i figli, i cartelli e vari oggetti utili per fare un pò di rumore. Ieri in mattinata, prima del presidio, alcuni rappresentanti sono stati ricevuti da Andrea Giorgio e da alcuni tecnici: "Le risposte che abbiamo avuto dal Comune non sono sufficienti, vogliamo il giardino riaperto il prima possibile – spiega Costanza Margiotta, mamma e portavoce di ’Priorità alla scuola’ – Servono controlli, ma c’è una contraddizione profonda: l’albero che è caduto, un mese fa era stato dichiarato sano. Gli altri 140 alberi del cortile sono stati controllati con lo stesso metodo, come fanno a dirci che è tutto sicuro – continua – La manutenzione costa, sembra che il comune non voglia mettere le risorse per tutelare l’incolumità di cittadini" conclude.

"Siamo qui per avere controlli più accurati che garantiscono un’effettiva sicurezza. – spiega il rappresentante dei genitori nel consiglio d’istituto Massimo Tarantini – Il protocollo standard per la verifica della sicurezza del verde è valido per contesti più ampi; crediamo che le scuole richiedono interventi specifici. I controlli visivi non avevano rilevato il problema. Non siamo sereni, non crediamo che ci siano le condizioni per aprire il giardino in sicurezza" Una delegazione di genitori è stata ascoltata durante il presidio dai capigruppo e dal presidente del consiglio comunale Milani.

"Siamo stati ricevuti e abbiamo avuto un confronto sull’accaduto – spiegano dopo l’incontro – Abbiamo ribadito la nostra richiesta di esami più approfonditi. Loro sono i nostri rappresentanti, speriamo che sollecitino l’assessore Giorgio, le risposte fornite non sono sufficienti. Sulla necessità delle analisi strumentali c’era accordo totale – continuano– . Il problema è che gli assessori non sono loro. Intanto lunedì, Bundu e Palagi presenteranno un question time, e contiamo su di loro. In città si spende poco per il verde pubblico" concludono.

"Se ci fossero stati i bambini sarebbe successa una tragedia– aggiunge Letizia Della Luna, madre di due bimbi che frequentano la scuola – Sembra che la caduta sia dovuta a un fungo che ha fatto marcire le radici. Quando ho saputo la notizia son rimasta scioccata. Serve una soluzione rapida perchè i bambini non possono stare 8 ore al chiuso". "Ci dicono che il fungo è invisibile, dove è il senso di fare controlli visivi?"

"Siamo qui in piazza per chiedere controlli diversi. E’ inquietante che i controlli siano stati fatti solo due mesi fa ed è sconcertante che queste piante siano state dichiarate ufficialmente sane. E’ andata bene alla cascine, è andata bene in questo caso, ma ci sono segnali che qualcosa non va" aggiunge Lucrezia Cuminelli.