MARCO VICHI
Cronaca

Alla scoperta di Libri Liberi

Oggi siamo in via San Gallo, al civico 25 rosso. A raccontarci l’avventura sentimentale di ‘Libri Liberi’ è Mattia: "Anni...

Oggi siamo in via San Gallo, al civico 25 rosso. A raccontarci l’avventura sentimentale di ‘Libri Liberi’ è Mattia: "Anni 2003-2006. Elisabetta, Manuela e Vittorio, prima redattori in una grande casa editrice (La Nuova Italia), poi inventori di un importante studio editoriale (Studio SEPIA), poi piccoli editori, nell’estate 2003 capitano in questo luogo e si innamorano subito del giardino: un’isola verde dietro una libreria, nel centro di Firenze, dove andare a leggere, fare attività con i bambini, organizzare spettacoli e dare visibilità a una ventina di editori che faticano a essere visti. A novembre si inaugura ‘Libri Liberi’, una libreria per bambini, ma con settori specifici per genitori e insegnanti. Al centro di tutto, un settore dedicato alla didattica e ai disturbi dell’apprendimento".

Una sala della libreria viene riservata a spazio espositivo: due mostre al mese, tutte legate ai libri, in particolare a illustratori, grafici, giovani di talento. Senza contare che nella stessa stanza si svolgono dalle 10 alle 15 iniziative al mese. In tanto entusiasmo una nota di dolore: la morte di Manuela (luglio 2004). A questo lavoro in libreria (frequentata sempre più da insegnati, genitori e bambini) si affianca un grande lavoro nelle scuole, per incentivare, rafforzare e spingere la lettura fra i nuovi lettori. "Nel 2007 nasce il Teatrino del Gallo, che si trova nella ex limonaia del giardino della libreria. L’amicizia con attori, grandi burattinai e bravi animatori per bambini ha fatto nascere un teatrino con 70 posti a sedere e programmazione annuale di spettacoli. Nel gennaio del 2009 il nostro progetto più audace: il ’Libero Caffè Alzheimer’, il primo a Firenze e il primo a essere allestito non all’interno di una struttura assistenziale, ma in una libreria: un ambiente aperto. L’esperimento è stato esportato da Libri Liberi in altri luoghi e ha avuto risultati molto positivi, i caffè si sono rapidamente moltiplicati. Nonostante la crisi economica del 2008, l’entusiasmo per le attività sociali cresce sempre più". "Anni 2010-2013. La libreria è divenuta luogo di incontro, punto di attrazione per quartiere e città. Tante persone vengono qui anche solo per parlare, discutere del mondo che cambia e della catastrofe culturale che citocca vivere. Fra i più assidui frequentatori gli insegnanti, i più motivati e desiderosi di aggiornarsi sono quelli della materna ed elementare. Se la libreria resiste, è soprattutto per merito loro. Nell’ottobre 2013 nasce un settore dedicato al mondo dell’adozione: ce ne occupiamo con numerose iniziative fra cui la “due giorni” del "Siamo adottati e stiamo bene" dove gli adottati di tutte le età sono protagonisti e dialogano con gli altri elementi del triangolo dell’adozione, i genitori adottivi e i genitori naturali. "Novembre 2013. Pochi giorni prima di festeggiare il decimo compleanno della libreria, Vittorio muore improvvisamente. Resta Elisabetta a reggere il fortino, sono anni difficili, le persone entrano in libreria, li fotografano e non li comprano. Capiamo solo dopo che siamo diventati la grande vetrina fisica (e gratuita) di Amazon. "Novembre 2016: Impossibilitati a reggere economicamente, si decide di vendere in libreria i testi della casa editrice Libri Liberi, i libri usati e i libri di scambio. La galleria d’arte acquisisce maggiore spazio e importanza. Nasce un piccolo caffè e gli spazi della libreria diventano rifugio per giovani e studenti. "Anni 2017-2025. Da questo momento la libreria diventa ancora più di prima un punto di incontro oggettivo fra generazioni". Succedono molte cose a ‘Libri Liberi’ raccontarle tutte qui non è possibile. Andate a trovarli.