
Sindaci del Mugello in allerta per l'alluvione e le frane. Piano speciale e fondi urgenti per la sicurezza territoriale.
di Francesco Ingardia
La sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati è tinta di giallo. Un filotto di sindaci del Mugello indossa il giubbotto della Protezione Civile. La tenuta da ’battaglia’ è giustificata dalla situazione drammatica di un pezzo di Toscana ferito dall’alluvione e dallo sciame di frane che ha squassato strade e ferrovie. Il governatore Giani ha chiamato a rapporto gli amministratori per concertare con Anas, Autostrade e Rfi la strategia per risalire la china. Seguendo una logica del doppio binario.
Il primo è dietro l’angolo: una variazione di bilancio da parte della Regione previsto lunedì con delibera di giunta "fino a 8 milioni" in grado di sbloccare "entro la fine dell’estate" ristori da 3mila per famiglie e imprese. La ripartizione sarà quella di due terzi e un terzo. Di questi potenziali 8 milioni, l’80% circa è da destinare al Mugello, Alto Mugello e Valdisieve.
Il secondo binario è "prospettico". Ed è il ’piano speciale’ invocato dal governatore Giani, da tradurre con fondi ad hoc nel bilancio previsionale 2026 della Regione: "Una pianificazione più ampia per la sicurezza del territorio e il rilancio delle comunità locali - ha detto -.Il piano speciale indica la necessità di un approccio strategico per contrastare lo spopolamento e sostenere lo sviluppo economico di questo territorio straordinario". Ma il convitato di pietra sono le coperture finanziarie. Senza la proclamazione da Palazzo Chigi dello stato di emergenza nazionale la Regione dovrà fronteggiare gli interventi di somma urgenza sul patrimonio pubblico dei sindaci del Mugello. Per legge il limite temporale per trovare le coperture è di 30 giorni o di tre mesi nel caso in cui sia in vigore l’emergenza nazionale. Il totale, ad ora, ammonta a oltre 5 milioni di euro. Per intendersi: un bilancio consuntivo in tempi normali per il Comune di Marradi si aggira sui 3 milioni. Solo per fronteggiare questa calamità il sindaco Triberti ne ha impegnati 2,5: "Le somme urgenze stanno esponendo il nostro bilancio a fortissime criticità - ha ammesso il sindaco dell’unione dei Comuni mugellani - La fotografia è molto peggio rispetto a maggio 2023, per la fragilità di un territorio che aveva già mostrato le sue crepe e che ora è sicuramente peggiorato. Nell’Alto Mugello abbiamo ancora frazioni isolate, non sappiamo ancora bene come raggiungerle. Non posso tenere la mia cittadinanza sotto scacco ogni volta che c’è un’allerta meteo. La scorsa notte è venuto a mancare un anziano fragile allettato evacuato e trasferito più volte dalla sua abitazione in una rsa. Non c’è nessuna correlazione con gli eventi alluvionali, ma è evidente che lo stress generale, data la situazione, penalizza i più fragili".
Il listone degli altri Comuni non fa che gonfiare il totale della spesa: 800mila per Borgo San Lorenzo, 700 per Scarperia, 500mila per Dicomano, 250 per Vicchio, 100 per Firenzuola, 150 per Palazzuolo e 100mila per Barberino. L’alternativa, senza una mano del governo centrale o della Regione è il default o un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. "Se non arriva in tempi rapidi l’emergenza nazionale, sicuramente i Comuni che avranno la capacità di poter coprire le somme urgenze, lo potranno fare sottraendole da altri impegni già presi. Chi non le ha, si va sul rischio dei debiti fuori bilancio, ma così si metterebbe in crisi il sistema delle amministrazioni pubbliche", spiega Federico Ignesti, primo cittadino di quella Scarperia e San Piero col sistema idraulico ko perché colpita da 40 frane.