
La consegna della targa ad Andreina Mancini
Firenze, 26 marzo 2025 - “Per la sua trentennale dedizione alla città di Firenze e al Quartiere di San Lorenzo”. Queste le parole incise sulla targa consegnata oggi dal presidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mazzeo ad Andreina Mancini, storica titolare della pasticceria Sieni nel quartiere di San Lorenzo a Firenze, che dal 1 maggio lascerà la guida della sua attività. Un riconoscimento proposto dal segretario questore dell’Ufficio di presidenza Marco Stella e approvato all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza.
“Questa targa è un premio all’identità, alla storia, alle tradizioni di una città, Firenze, che è terra di arte, cultura, bellezza, ma anche di buon cibo – sottolinea il presidente Antonio Mazzeo -. La pasticceria Sieni è un riferimento per le famiglie di Firenze, per i turisti, per gli studenti, per tutti noi che abbiamo avuto modo di conoscerla e frequentarla: un’eccellenza della nostra terra che è anche un luogo di relazioni sociali. Per tutti questi motivi, al termine della propria esperienza professionale, abbiamo voluto dire grazie ad Andreina Mancini con un riconoscimento del Consiglio regionale”.
“Quello ad Andreina Mancini è il riconoscimento a una donna che ha fatto la storia di questa città – aggiunge il segretario questore dell’Ufficio di presidenza Marco Stella -. Non è un caso che sia stata soprannominata ‘la sindaca di Firenze’: Sieni non è stata solo una pasticceria, ma il fulcro del dibattito politico e culturale del capoluogo della Toscana. Andreina è stata inoltre promotrice di importanti operazioni di riqualificazione del quartiere, insieme alle associazioni di categoria e al Mercato di San Lorenzo, con cui ha sempre collaborato”.
Andreina Mancini si è detta emozionata e onorata per il premio. “Sieni è un locale storico dove ho lavorato per trent’anni – le parole di Andreina – . Adesso è giunto il momento di dare spazio alle nuove generazioni che porteranno avanti il locale con le mie ricette. San Lorenzo è un quartiere popolare, dove si sta molto bene, ci conosciamo tutti e c’è un ambiente molto familiare. Abbiamo passato anche periodi difficili, come quello della pandemia, che abbiamo cercato di trasformare in momenti belli, riuscendo sempre ad andare avanti”.
Alla cerimonia a palazzo del Pegaso sono intervenuti anche il presidente della Camera di Commercio di Firenze Massimo Manetti e il presidente della Confcommercio della provincia di Firenze Aldo Cursano (“i miei collaboratori”, li ha definiti Mancini).
Cursano ha sottolineato come la pasticceria Sieni abbia rappresentato “un presidio sociale, una casa fuori casa dove ci si scopre comunità”; mentre Manetti l’ha ringraziata “per i suoi stimoli” e ha ricordato come “Andreina sia stata un collante tra residenti, associazioni, enti e istituzioni: un vero e proprio esempio per tutti noi”.
Alla cerimonia erano presenti il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Scaramelli, la consigliera segretaria dell’Ufficio di presidenza Federica Fratoni, la presidente della commissione Cultura Cristina Giachi, i consiglieri Maurizio Sguanci e Andrea Vannucci. Alla cerimonia non è mancato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che in passato ha soprannominato Andreina "la sindaca di San Lorenzo".
Infatti, la pasticceria incastonata tra via dell’Ariento e via Sant’Antonino, non era solo un luogo di dolci e caffè, ma un vero e proprio confessionale laico, frequentato da residenti e politici di ogni schieramento. “Qui entrano tutti, di destra e di sinistra” dice con il sorriso che l’ha sempre contraddistinta. “La politica si fa nei palazzi, ma le chiacchiere più vere le ho sentite qui dentro”.
Non a caso, il locale di via dell'Ariento è stato scelto dall'ex sindaco di Firenze Matteo Renzi come base per il suo programma dei Cento Punti e dal priore della Basilica di San Lorenzo, Don Livi, che proprio lì incontrava residenti e commercianti. Quando nel 1995 Giorgio Sieni, figlio di Vittorio – il fondatore della pasticceria nel 1909 – le regalò il prezioso ricettario di famiglia, Andreina comprese di aver ricevuto molto più di una raccolta di dolci. Dentro c'erano storie, tradizioni, un'eredità da proteggere. E ancora oggi quelle ricette fanno parte del Sieni: la Fedora, l’amor di polenta, i biscotti di una volta, dolci che le sue mani instancabili hanno servito con la stessa passione di sempre, anche nei momenti più difficili. La pandemia, il caro bollette, gli atti vandalici: la pasticceria ha attraversato tempeste, ma Andreina non ha mai mollato.
Ora, dal 1 maggio, il testimone passa ad Alessandro Morrocchi, Edison Molla ed Elidon Huti, già titolari della pasticceria Dolce Morso di via Lanza e della Pasticceria Maioli di Bagno a Ripoli. Ma Andreina promette: "San Lorenzo rimarrà la mia casa".