
Angela Caputi nella sua boutique fiorentina. Il brand è conosciuto negli Stati Uniti, che rappresentano il primo mercato
Angela Caputi ha fatto dell’artigianato un’arte, trasformando il suo laboratorio fiorentino in un brand di fama internazionale. Con le sue creazioni in resina, colorate ed eleganti, ha conquistato il pubblico americano fin dagli inizi della sua carriera, quasi cinquant’anni fa.
"Il mio primo mercato sono gli Stati Uniti, lì i miei prodotti sono stati subito apprezzati", racconta. Oggi, però, il suo legame con gli Usa rischia di essere compromesso dai nuovi dazi imposti dal governo americano, una decisione che potrebbe penalizzare fortemente l’artigianato fiorentino.
Caputi è preoccupata ma, come ogni artigiana, abituata a navigare tra le difficoltà: "Abbiamo già vissuto momenti difficili quando il cambio non era a nostro favore. Succederà anche ora, voglio aspettare di vedere cosa accadrà e capire il perché, cosa c’è dietro. Mi sembrano più giochi di potere. La situazione politica è talmente complessa che noi non siamo che piccole pedine".
Il suo brand, con sede e laboratorio in via Santo Spirito a Firenze, ha punti vendita anche a Milano e Roma e spedisce in tutto il mondo. Ma è proprio il mercato statunitense a rappresentare la fetta più grande del suo business.
"L’America vale il 40% del nostro fatturato, in alcuni anni è arrivata anche a rappresentare il 70%. Il Giappone è, invece, il nostro secondo mercato più importante".
La preoccupazione, però, è tangibile: "Siamo stati a una fiera a New York un mese fa – racconta – e abbiamo notato meno clienti. Loro stessi ci dicevano di essere molto preoccupati. Adesso siamo tutti in attesa di capire". Oltre alle incertezze politiche, Caputi sottolinea un’altra sfida: la crisi internazionale, che sta già riducendo il numero di viaggiatori e la loro propensione alla spesa.
A questo si aggiungono ora i dazi, che alzano i costi per il consumatore finale. "Con un dazio del 20%, il cliente americano vedrà un aumento del prezzo e dobbiamo capire se sarà disposto comunque ad acquistare. Voglio essere fiduciosa: l’artigianato riuscirà ad avere la meglio. Mi piace pensare che il consumatore alla fine sceglierà comunque la qualità, il pezzo unico. In ogni caso, questo è un momento che richiede attenzione, lavoro e un rapporto ancora più stretto con la clientela".
ross.c.