
Crescono sempre più le abitazioni destinate agli affitti turistici a Firenze
Firenze, 3 aprile 2025 – Cresce, in città, il numero degli appartamenti destinati al turismo. Nei prossimi mesi, altre trecento case andranno ad aggiungersi alle migliaia già disponibili sulle piattaforme degli affitti brevi. Si tratta di appartamenti di lusso, per viaggiatori che possono permettersi di spendere fino a mille euro a notte. Parliamo delle 150 case in costruzione nell’ex Teatro Comunale di Corso Italia (alle spalle del Consolato Generale Usa) e di altre 150 ubicate nell’ex palazzo della Cassa di Risparmio di Firenze di via Bufalini, con accesso anche da via Castellani e piazza Brunelleschi.
L’obiettivo delle due importanti operazioni immobiliari, inizialmente, era quello di riportare le famiglie a vivere nel centro storico, ma con le osservazioni presentate alla variante affitti brevi dai proprietari degli edifici (l’americana Hines per l’ex Comunale e Namira Sgr per via Bufalini) arriva il via libera da parte dell’amministrazione all’uso turistico degli oltre 300 appartamenti. Dando vita così ad un vistoso paradosso: la variante che dovrebbe bloccare gli affitti turistici, riconosce la funzione di “residenza temporanea per turisti” alle due più grosse operazioni immobiliari in corso in centro storico. E lunedì in Consiglio comunale arriva anche il Poc che recepisce, tra le altre cose, il blocco agli affitti brevi e il potenziamento dell’housing sociale.
Il primo disco verde alle osservazioni dei due gruppi immobiliari è arrivato ieri da parte della Commissione Urbanistica di Palazzo Vecchio (la maggioranza Pd-Avs Ecolò ha votato a favore e le opposizioni contro), lunedì toccherà al Consiglio comunale dare il via libera definitivo, votando una per una le osservazioni arrivate. A sollevare la questione – visto che la precedente amministrazione parlava di piani di recupero “con riduzione del direzionale a vantaggio della residenza e del commercio di vicinato” – è stata la capogruppo di Firenze democratica Cecilia Del Re: “I piani di recupero e le convenzioni approvate parlavano di uso residenziale, senza peraltro nessun accenno all’uso turistico, e dunque per tale uso residenziale potevano continuare ad essere utilizzati perché tale destinazione è ovviamente ancora consentita e non è stata vietata. L’approvazione delle due osservazioni dimostra ancora una volta che questa variante per i piani di recupero dell’ex Comunale e di via Bufalini ha consolidato rendite di posizione, favorendo peraltro i grandi investitori. Se si fosse trattato il tema dal lato dell’attività economica anziché urbanistico, come giustamente fa la nuova legge regionale sul turismo, sarebbero stati tutti sullo stesso piano”.
Ma siccome Hines e Namira avrebbero firmato le convenzioni prima della variante deliberata da Palazzo Vecchio, questi due grandi quartieri non rientrebbero nel blocco del cambio d’uso imposto dalla variante affitti brevi. Almeno questo è quanto ha spiegato l’assessora all’Urbanistica Caterina Biti. “Le convenzioni sono state siglate prima che entrasse in vigore il divieto (non retroattivo, ndr) di cambio d’uso verso la residenza temporanea per affitti turistici, anche se era invece già in vigore il blocco verso il turistico ricettivo. In caso di non accoglimento delle richieste sarebbe probabile la soccombenza in giudizio visto anche l’ingente investimento economico”.
Il piano di recupero per l’ex Teatro Comunale risale al 2019 e avrebbe dovuto dare, si legge in un comunicato istituzionale del gennaio di quell’anno, “spazio alla residenza in una parte di città che potrà tornare a essere vissuta dai cittadini”. E’ del 2017, invece, l’approvazione dell’intervento per l’ex complesso della banca fiorentina, “una trasformazione arrivata dopo anni di abbandono” con l’intento di rilanciare tutta l’area di piazza Brunelleschi”.
Ora, quei progetti che avrebbero dovuto riportare le famiglie in centro storico, si sono disciolti come neve al sole. E il capoluogo dimostra, ancora una volta, di essere terra ambita per chi vorrebbe trasformarlo nella capitale dei bed and breakfast.