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Dal restauro della cappella Capponi emerge il 'modello' della cupola del Duomo

Trovata la tecnica detta a 'spina di pesce' che Brunelleschi 'testò' prima di realizzare la cupola del Duomo

Cappella Capponi

Firenze, 29 marzo 2018 - Da un accurato restauro nella Cappella Capponi all'interno della chiesa di Santa Felicita a Firenze, emerge 'il modello' che Filippo Brunelleschi creò prima di realizzare la grande cupola del Duomo. La Cappella Capponi è infatti costruita sull'architettura di uno spazio preesistente, la Cappella Barbadori, che fu commissionata al Brunelleschi nel 1420. L'intervento di recupero ha portato ad una importante scoperta: almeno parte della cupola antica realizzata in questo spazio dal Brunelleschi fu costruita con la sua celebre tecnica dei mattoni murati 'a spina di pesce', la stessa che gli consentì di portare a termine la ben più imponente cupola della cattedrale fiorentina. L'intervento è stato concluso di recente ed è stato finanziato da Friends of Florence con 120mila euro, nonché affiancato da indagini approfondite su strutture e superfici condotte in collaborazione con il dipartimento di Scienze della terra dell'università di Firenze.

«La scoperta conferma la notizia tramandata da Giorgio Vasari per cui Brunelleschi, prima di cimentarsi nel suo capolavoro in Santa Maria del Fiore, creò nella Cappella Barbadori in Santa Felicita il suo modello di cupola», spiega Daniele Rapino, supervisore del restauro nella cappella, lavoro curato dallo specialista di Pontormo Daniele Rossi e dal suo staff. Nei secoli la cappella Capponi ha subito vari interventi e gran parte delle tracce dell'originario lavoro brunelleschiano si sono quasi del tutto perdute. Restano ancora oggi visibili, però, i frammenti di una decorazione in oro e blu con cui Brunelleschi rivestì i capitelli di pietra serena, a richiamare i colori della milizia d'arme dei Barbadori. Riguardo il restauro complessivo, i lavori sono iniziati nel marzo del 2017 e hanno interessato l'intero complesso architettonico e tutte le opere in esso contenute, inclusi i due capolavori di Pontormo.