FIRENZE
Cronaca

Cara la mia notte in hotel. In centro? Da 170 euro. I titolari non ci stanno: "È solo alta stagione"

I balzelli per i visitatori rischiano di tener lontani i grandi appuntamenti. Dopo il caso Deejay Ten gli albergatori rispondono: "Qui prezzi per tutti".

di Rossella Conte

Organizzare un weekend a a maggio può trasformarsi in una vera e propria sfida per il portafoglio. Con l’arrivo della primavera e l’alta stagione turistica, trovare una camera d’albergo a prezzi accessibili nel centro storico è sempre più difficile. La città più bella del mondo, amatissima dai viaggiatori di ogni nazionalità, vede le sue tariffe lievitare, seguendo un trend comune a tutte le grandi destinazioni internazionali. E dopo il caso della Deejay Ten, la coloratissima corsa che quest’anno ha deciso di schivare dopo quasi 15 anni (salvo il 2020 per la pandemia e il 2024 per il Tour de France) forse anche a causa del fattore-prezzo, abbiamo provato a fare un test in prima persona proprio a maggio, mese in cui di solito si tiene la manifestazione.

L’esperienza su Trivago parla chiaro: per il weekend del 1 maggio, una doppia con bagno privato parte da 132 euro a notte, per una stanza di appena 14 metri quadrati in un hotel a una stella. Una sistemazione essenziale, senza particolari comfort. Per chi cerca un’opzione leggermente più confortevole, i costi crescono rapidamente: per un hotel a due stelle servono almeno 153 euro, con camere spesso minuscole e lontane dalle principali attrazioni.

Spostando la ricerca al fine settimana successivo, dal 9 all’11 maggio, la situazione peggiora: le tariffe salgono a 140 euro a notte per la stessa tipologia di stanza, con disponibilità ridotta e pochissime alternative al di sotto dei 200 euro. L’andamento non migliora con l’avvicinarsi dell’estate: nel weekend del 16-18 maggio, per una sistemazione nei pressi di piazza Indipendenza, servono almeno 144 euro, mentre nel weekend successivo una camera in zona Borgo Ognissanti arriva a 169 euro a notte. Il tutto per una sistemazione essenziale, spesso senza ascensore o con spazi così ridotti da rendere difficile anche il solo sistemare i bagagli.

L’aumento dei prezzi, però, non è una sorpresa per gli operatori del settore. "Se a maggio e giugno i prezzi sono più alti non bisogna meravigliarsi – spiega Francesco Bechi, presidente di Federalberghi Confcommercio –. È l’alta stagione, succede in tutto il mondo. Anche in Costa Smeralda o in Versilia le tariffe cambiano rispetto ai mesi invernali. Mi stupisce che si continui ad alimentare una polemica fine a se stessa: forse chi trova i prezzi troppo alti dovrebbe valutare un altro periodo dell’anno".

"Il mese di maggio è altissima stagione per , anche più del mese di giugno. La richiesta è alta, io per esempio sono già al completo. I prezzi saranno superiori rispetto ai mesi di bassa stagione ma non ci sono stati aumenti rispetto agli scorsi anni" aggiunge Monica Rocchini, presidente AssoHotel Confesercenti.

Effettivamente, segue la tendenza delle grandi città turistiche: nei periodi di maggiore affluenza, la domanda cresce e i prezzi salgono di conseguenza. A contribuire all’aumento sono anche i grandi eventi culturali e sportivi, che attirano visitatori da tutto il mondo. D’altra parte, è proprio la bellezza della città e il suo immenso patrimonio artistico a renderla una meta ambitissima, con un flusso costante di turisti che, soprattutto a partire dalla primavera, affollano le sue strade e piazze. Trovare una sistemazione più economica, però, non è impossibile: basta spostarsi dal centro storico. Nei quartieri meno turistici o nelle località limitrofe i prezzi si abbassano sensibilmente, rendendo la visita più sostenibile per chi viaggia con un budget limitato. In molti casi, scegliendo zone ben collegate dai mezzi pubblici, è possibile soggiornare in strutture più spaziose e confortevoli senza dover affrontare cifre proibitive.