In pista è sceso da tempo. Ma sui sentieri innevati dell’Abetone proverà a blindare la propria candidatura, puntando sui big del partito e sui sindaci (civici e non) vicini al centrodestra. Alessandro Tomasi, primo cittadino di Pistoia, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e per molti mesi unico nome del centrodestra in vista delle regionali di ottobre (Giovanni Donzelli lo indicò già nel settembre 2023) tenta di recuperare posizioni, dopo che, nelle ultime settimane, si sono rotte le dighe delle candidature degli altri partiti.
E lo fa in occasione degli "Stati generali della montagna", previsti all’Abetone (Pistoia) dal 28 febbraio al 2 marzo. "Non mi sento mai in svantaggio – ha detto ieri rispondendo ai giornalisti – e sono sempre partito in svantaggio nel 2017 a Pistoia, e nel 2022. L’ho detto già un’altra volta, è la storia della mia vita. Non ci sono sfide impossibili quando si hanno gli uomini, le donne e le idee, e soprattutto voglia di creare finalmente un’alternanza che fa bene alla democrazia".
E ancora, sul rischio di rinviare troppo la scelta: "I tempi non sono importanti per Alessandro Tomasi – ha detto – e penso nemmeno per le proposte degli altri partiti, ma per la credibilità di tutto il centrodestra e per dimostrare che abbiamo voglia, come abbiamo, di vincere". "Quest’anno gli Stati generali assumeranno una nuova centralità – ha dichiarato Diego Petrucci, consigliere Fdi e ideatore dell’iniziativa – visto l’approssimarsi delle elezioni. Sarebbe un’ottima occasione per il centrodestra per dimostrare di essere una coalizione coesa chiudendo la parentesi della corsa ai nomi. Invito nuovamente tutti i dirigenti e tutto il mondo civico stufo del governo della sinistra a passare".
Alcune risposte però sono già arrivate: Stella (che è già in campagna elettorale e che venerdì e sabato sarà in giro per la Toscana con l’europarlamentare Salvatore De Meo) farà un salto all’evento, ma ha già detto di non ritenerlo idoneo per un confronto sui candidati; Meini ha alcuni impegni nelle stesse date, ma in ogni caso ha ribadito di voler affrontare il confronto altrove. In compenso ci saranno il ministro Daniela Santanchè e il responsabile nazionale dell’organizzazione di Fdi, Giovanni Donzelli, insieme a tanti sindaci (una ventina secondo gli organizzatori), inclusi il primo cittadino di Lucca, Mario Pardini, e quello di Pisa, Michele Conti (in quota Lega).
"Bene fanno i sindaci ad andare – ha anticipato le polemiche, Elena Meini –. È giusto che ascoltino tutte le anime del centrodestra, in attesa che si definisca il candidato unitario". Ma è evidente che proprio nel "partito dei sindaci" e degli amministratori locali, oltre che nel variegato mondo delle civiche Tomasi punta ora a rafforzare il consenso, per guadagnare punti sugli alleati. In questa direzione va anche l’incontro con la lista civica Eike Schmidt a Firenze.
"Vogliamo dare un contributo al cambiamento in vista delle regionali – hanno detto Massimo Sabatini, Paolo Bambagioni e lo stesso Schmidt dopo il confronto - sostenendo Tomasi, con il quale abbiamo avuto un incontro positivo. Ringraziamo i molti partecipanti, tra candidati alle ultime amministrative e sostenitori. Il civismo può fare la differenza".