PIER FRANCESCO NESTI
Cronaca

Conclusi i lavori a Santa Maria. Non si placa la polemica sui ritardi

L’intervento si è reso necessario dopo i danni dell’alluvione. FdI attacca: "Serve una strategia. che sia chiara e immediata".

L’intervento nella zona di Santa Maria dopo i danni causati dall’alluvione nel novembre del 2023 (FotocronacheGermogli)

L’intervento nella zona di Santa Maria dopo i danni causati dall’alluvione nel novembre del 2023 (FotocronacheGermogli)

Concluso nella zona di Santa Maria il cantiere che si è reso necessario dopo l’alluvione del 2023. Il secondo dopo quello che ha visto il completamento dei lavori nel punto dove aveva ‘rotto’ il torrente Marina e in attesa del terzo, più a monte rispetto alla zona di Villa Montalvo, tutti a cura del Genio Civile. Un intervento che comunque ha sforato rispetto ai tempi previsti, il mese di ottobre, sicuramente in ritardo rispetto alla stagione delle piogge. "In un primo momento – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Tommaso Landi - dovevano essere installate delle ‘palancole’ in acciaio ma, scavando in profondità, è stata rinvenuta una parte del vecchio muro che ha impedito questo tipo di lavori per cui è stato necessario rifare il progetto con il rifacimento del muro di contenimento".

Chi la pensa diversamente è Roberto Valerio, capo gruppo di Fratelli d’Italia: "Proprio in quel tratto, l’argine è crollato dopo oltre 10 anni dall’ordinanza d’urgenza emanata dall’allora sindaco Emiliano Fossi, che ne chiedeva l’immediata messa in sicurezza. Se si considera la dettagliata relazione degli agenti della Polizia municipale di novembre 2014, che invocava "urgenti provvedimenti per la salvaguardia della pubblica incolumità", appare quasi un miracolo che l’argine abbia resistito un intero decennio prima di cedere".

Quindi la stoccata alla Regione: "La vera domanda però è un’altra: cosa aspetta a progettare e realizzare le opere di mitigazione e contenimento del rischio idraulico? Chiede fondi all’Unione Europea, ma senza fornire uno stato avanzato di progettazione, elemento essenziale per ottenere finanziamenti concreti. Serve una strategia chiara e immediata, il territorio e i cittadini non possono più permettersi di pagare il prezzo di questa inerzia". A spezzare una lancia nei confronti dell’intervento appena concluso ci pensa invece Riccardo Nucciotti (Nucciotti Sindaco): "Ringrazio i tecnici del Genio Civile e del Consorzio di Bonifica per i lavori di messa in sicurezza del torrente Marina e del Bisenzio: interventi complessi, eseguiti in somma urgenza e conclusi con un investimento di quasi 9,5 milioni di euro. Resta ancora molto da fare e servono risorse: auspico che il Governo faccia la sua parte: Campi è attraversata da numerosi corsi d’acqua e i cittadini non possono vivere nel terrore a ogni perturbazione. La sicurezza assoluta non esiste, ma servono certezze e prevenzione".