La Fondazione Ernesto Balducci compie 30 anni durante i quali ha portato avanti l’eredità culturale e intellettuale di Balducci: ha "percorso le distanze" ispirandosi sempre ai valori della pace, dell’umanità intesa come planetaria, dei diritti, come padre Ernesto invitava a fare. Sono stati organizzati incontri, convegni, momenti di riflessione, pubblicati decine di volumi, finanziate borse di studio, realizzate mostre, eventi culturali, di spettacolo e musica. "Faremo sempre memoria di quello che abbiamo vissuto e delle tante persone che abbiamo incontrato – dice Grazia Bellini, presidente della Fondazione –, ma per noi, l’anniversario è soprattutto un’occasione per condividere la strada che sta davanti a noi, per leggere insieme alcune sollecitazioni del nostro tempo". ’Percorrere le distanze’ è il titolo della giornata che celebra questo anniversario: l’11 aprile alla Badia Fiesolana (la chiesa dove Balducci celebrava la Messa) alle 16 sarà inaugurata una mostra biografica seguita dagli interventi di Pietro Domenico Giovannoni (Istituto Teologico della Toscana) e Tomaso Montanari (rettore Università per stranieri di Siena). Sarà presentato anche ’Metamorfosi’ della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti di Milano, un progetto culturale e di conoscenza che parla di migrazione e di carceri, due temi cari anche a Balducci: il legno delle barche dei migranti, trasportate dal molo Favarolo di Lampedusa al carcere di Opera, viene trasformato dalle persone detenute in strumenti musicali e oggetti di carattere sacro. Nel pomeriggio, si esibiranno i ’Florence Cello Ensemble’ coordinati dal maestro Lucio Labella Danzi, che per l’occasione suonerà un violoncello del mare, realizzato proprio da un legno delle barche dei migranti.
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