MANUELA PLASTINA
Cronaca

Corsi di formazione tra generazioni. Così si tutela la lavorazione del cotto

Il tramandare gli antichi mestieri delle nostre terre è un valore da tutelare. Il consiglio regionale ha in tal senso...

Il tramandare gli antichi mestieri delle nostre terre è un valore da tutelare. Il consiglio regionale ha in tal senso approvato all’unanimità la mozione presentata dalla consigliera Fiammetta Capirossi (Pd): impegna la giunta toscana ad attivare corsi di formazione per passare di generazione in generazione l’arte della nostra manualità. Tra gli antichi mestieri da tutelare, c’è la lavorazione del cotto di Impruneta. L’atto prevede anche corsi di lavorazione della pietra serena di Firenzuola e dei coltelli di Scarperia. Tutte ricchezze della nostra gente e della nostra terra, che non vanno dispersi col passare delle generazioni.

"Il saper fare, la capacità artigianale, rappresentano un patrimonio irrinunciabile – sottolinea Capirossi -. Sono l’espressione di una tradizione artigianale plurisecolare del Chianti e del Mugello, caratterizzati da un’abilità manifatturiera consolidata nel tempo e da una qualità riconosciuta a livello nazionale e internazionale". L’obiettivo è "la promozione di percorsi formativi specifici per i giovani, sviluppati in collaborazione con le imprese, le associazioni di categoria e integrati con il sistema scolastico. Saranno così un’opportunità per coinvolgere le nuove generazioni nei mestieri artigianali e industriali, contribuendo a preservare tradizioni che costituiscono un elemento distintivo dell’identità toscana".

La nostra regione, ricorda ancora l’esponente del Pd, è stata la prima ad ampliare il marchio Igp (Indicazioni geografiche protette) oltre che alle produzioni alimentari, anche a quelle artigianali e industriali legate al patrimonio culturale e produttivo. Nel primo elenco di ricognizione delle produzioni artigianali e industriali tipiche non agroalimentari del territorio toscano, ne emergono 58 tra cui appunto le lavorazioni tipiche di Impruneta, Firenzuola e Scarperia. "Ora la giunta si deve impegnare a fare un passo in più – conclude Capirossi -: conoscere storia ed eccellenza di questa artigianalità, ma anche rilanciarla con corsi professionali che tramandino il patrimonio culturale toscano".

Manuela Plastina