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Cosa pensano le persone del razzismo?

Abbiamo intervistato alcuni passanti sul tema del razzismo. Non è stato semplice trovare persone disposte a risponderci, ma alcune sono...

Bozzetto del murale che faremo a maggio

Bozzetto del murale che faremo a maggio

Abbiamo intervistato alcuni passanti sul tema del razzismo. Non è stato semplice trovare persone disposte a risponderci, ma alcune sono state felici di farlo. Tutti hanno detto che aumentare il numero di immigrati regolari può rallentare il calo demografico e che è giusto dare la cittadinanza italiana a figli di immigrati nati in Italia o che hanno frequentato scuole italiane. Sulle altre domande ci sono state diverse opinioni.

L’Italia è un Paese razzista? "La metà degli intervistati ha risposto di no, chi ha risposto sì pensa che i più discriminati siano le persone nere, le donne, gli immigrati, LGBTQ+ e le persone con disabilità".

Ha mai assistito o subito atti di razzismo? "Qualcuno è stato discriminato all’Estero perché italiano, molti hanno assistito ad atti di razzismo ma non sono intervenuti. Altri hanno detto di no."

Come combattere il razzismo? "Secondo gli intervistati dovremmo migliorare le politiche di inclusione."

Se il razzismo è presente, perché nessuno si dice razzista? "La risposta ci è arrivata quasi subito ed è piuttosto semplice: il razzista si vergogna perché sa di avere torto. Sa di avere la società (e la scuola) contro. Probabilmente il razzista che eravamo sul punto di intervistare si è nascosto con una scusa per non dover mettere la faccia in qualcosa di 'pericoloso' per la sua reputazione."