
L’ex primo cittadino oggi alla finale nazionale del concorso ’Agrichef’.
Da sindaco a ‘chef’ anche se l’etichetta non gli piace proprio. Meglio cuoco, cresciuto a forza di piatti preparati nelle ‘mitiche’ Feste dell’Unità di Legri. L’ex primo cittadino Alessio Biagioli rappresenterà la Toscana, oggi a Roma, nella finale nazionale del concorso Agrichef, promosso da Turismo Verde – Cia per valorizzare le esperienze e occasioni di scambio degli agriturismo con ristorazione, dopo avere vinto la tappa regionale a Grosseto nelle scorse settimane.
Proprio qui aveva ‘sbaragliato’ la concorrenza presentando una ricetta tipica toscana, quella della minestra di pane. Ricetta che sarà riproposta oggi anche per la finale nazionale: "Ogni anno – racconta Biagioli che parteciperà in rappresentanza dell’agriturismo Casamatta di Calenzano – il concorso di Cia ruota attorno a un tema o una tipicità: quest’anno l’argomento, importante, era quello del recupero del cibo. Proprio per questo è partita l’idea di realizzare una ribollita che ci sembrava il piatto più indicato per la possibilità di utilizzare il pane avanzato ma anche l’olio di Calenzano che rappresenta sicuramente una ricchezza. In più porteremo il vino di San Donato per offrire uno spaccato dei prodotti calenzanesi. La cosa interessante del concorso, fra l’altro, è la possibilità di lavorare insieme a studenti dell’Istituto alberghiero ed è davvero un arricchimento per tutti".
Proprio il fatto di condividere l’esperienza con i più giovani ha portato allo studio di un particolare impiattamento, studiato con gli studenti ‘cuochi’: "Serviremo la ribollita in maniera un po’ diversa dal solito – conclude Biagioli – accompagnata da un crostino di pane con formaggio e una spuma di patate e pecorino. La bottiglietta dell’olio sarà messa a parte e potrà essere quindi dosata a piacere dai giudici. L’auspicio è che il piatto possa piacere".
Sandra Nistri